Ormeggio · Guida all'acquisto

Cime d'ormeggio: nylon o poliestere, quale scegliere

Quando ormeggi, la cima è l'unico anello che tiene la barca attaccata al pontile mentre tu dormi o sei a cena. Eppure è la cosa a cui si pensa di meno. Nylon o poliestere? Non è una questione di marketing: sono due fibre con comportamenti diversi, una elastica e una rigida, e scegliere male significa schianti sulla bitta o cime che non assorbono nulla. Vediamo quando serve l'una e quando l'altra, e come azzeccare il diametro.

Cime d'ormeggio in poliestere e nylon avvolte su una bitta in banchina

Nylon e poliestere: cosa cambia davvero

La differenza tra le due fibre si riassume in una parola: elasticità. Il nylon (poliammide) si allunga sotto carico e poi ritorna, comportandosi come un ammortizzatore naturale. Il poliestere si allunga molto meno: è più rigido, più stabile, restituisce poco. Non è un difetto, è una caratteristica che decide a cosa serve la cima.

In ormeggio l'elasticità è spesso una virtù: con onda, risacca o vento di traverso, una cima che si allunga assorbe gli strappi invece di scaricarli di colpo sulla bitta, sulla galloccia e sugli accessori di coperta. Per questo il nylon è storicamente la fibra dell'ormeggio.

Il poliestere, al contrario, è la fibra di scotte, drizze e tutto ciò che deve lavorare con poco allungamento. Mantiene la regolazione, resiste bene ai raggi UV e all'abrasione e degrada più lentamente nel tempo. Ha però un comportamento più "secco": sotto strappo non perdona.

CaratteristicaNylonPoliestere
ElasticitàAlta (assorbe gli strappi)Bassa (rigido)
Resistenza UVBuonaMolto buona
Comportamento da bagnatoPerde un po' di tenutaStabile
Uso tipicoOrmeggio, ancoraScotte, drizze, ormeggio rigido

Quando scegliere il nylon

Il nylon è la scelta naturale per le cime d'ormeggio nella maggior parte delle situazioni, soprattutto se ormeggi in posti esposti a onda o risacca.

Anche con il nylon, in ormeggi molto agitati, vale la pena aggiungere una molla ammortizzatore sulle cime principali: lavora insieme all'elasticità della fibra e protegge le bitte.

Quando scegliere il poliestere

Il poliestere ha senso quando vuoi una cima che si muova poco e tenga la barca "ferma" rispetto al pontile.

A catalogo Onautica trovi cime in poliestere a tre legnoli alta tenacità, come la Cima 3 fusi in poliestere Ø 16 mm, adatta proprio all'ormeggio quando serve solidità. Attenzione invece alle doppie trecce in poliestere per scotte e drizze (Ø 4, 5, 10, 12 mm): sono pensate per la manovra, non come cime d'ormeggio principali su barche grandi.

Non usare cime troppo rigide e sottosezionate per ormeggiare barche pesanti in posti esposti: senza elasticità, gli strappi vanno tutti su bitte, gallocce e attacchi di coperta, con rischio di rottura.

Come scegliere il diametro

Il diametro va scelto in base alla lunghezza e al dislocamento della barca, oltre che all'esposizione dell'ormeggio. La regola di buon senso è semplice: meglio abbondare che lesinare, perché una cima più grossa è più robusta, dura di più e si maneggia meglio.

  1. Parti dal dislocamento: più la barca è pesante, più cresce il diametro. Una barca da diporto medio-piccola lavora orientativamente su diametri intorno ai 12-16 mm; barche più grandi e pesanti vanno oltre.
  2. Considera l'esposizione: ormeggio esposto a onda e vento? Sali di una taglia rispetto al minimo.
  3. Verifica le bitte: il diametro deve passare comodamente nelle gallocce e nelle bitte di coperta e in quelle di banchina, senza incastrarsi.
  4. Numero di cime: il carico si distribuisce su tutte le cime, quindi un buon set di ormeggio (prua, poppa e spring) ti permette di non eccedere su un singolo diametro.

Per cime sottili da manovra, come quelle da Ø 8 mm (vedi la Corda Nautica Standard Ø 8 mm), restiamo nell'ambito di cime di servizio, ferma barca leggera o piccoli usi: non sono cime d'ormeggio per barche da crociera.

Treccia, doppia treccia o tre legnoli

Oltre alla fibra, conta la costruzione della cima:

Per l'ormeggio, una tre legnoli in nylon resta una scelta classica e affidabile per l'elasticità e la facilità di impalmare gli occhi. Se cerchi rigidità e durata in poliestere, la tre legnoli alta tenacità è un'ottima base.

Fai sempre gli occhi (asole) sulle cime d'ormeggio: passi più velocemente la cima sulla bitta di banchina e regoli al volo. Un'asola impalmata regge molto più di un nodo improvvisato.

Durata e manutenzione

Le cime non sono eterne. Sole, sale, abrasione contro le bitte e contro i bordi le consumano lentamente.

Una buona pratica è ruotare le cime: gira testa e coda di tanto in tanto, così l'usura non si concentra sempre nello stesso punto.

La chicca del marinaio

Tieni a bordo un set di cime di lunghezze diverse e fai gli occhi impalmati a entrambi i capi quando puoi: con le asole pronte passi la cima sulla bitta di banchina in un attimo, anche da solo e con vento di traverso, mentre con la coda libera regoli la tensione a bordo. È la differenza tra un ormeggio sereno e una manovra concitata sotto gli sguardi del pontile.

Domande frequenti

Meglio nylon o poliestere per l'ormeggio?

Per la maggior parte degli ormeggi, soprattutto se esposti a onda o risacca, il nylon è la scelta migliore grazie alla sua elasticità che assorbe gli strappi. Il poliestere ha senso in posti riparati o quando vuoi che la barca si muova il meno possibile, oppure per ormeggi fissi al sole tutto l'anno grazie alla sua maggiore resistenza UV.

Posso usare per ormeggiare le cime in doppia treccia di poliestere da scotte e drizze?

Su barche piccole e in posti riparati può funzionare per usi leggeri, ma le doppie trecce alta tenacità sono pensate per la manovra: poco elastiche e dimensionate per scotte e drizze. Per ormeggiare barche da crociera in posti esposti meglio una cima d'ormeggio dedicata, in nylon o in poliestere a tre legnoli di diametro adeguato.

Quale diametro di cima d'ormeggio mi serve?

Dipende da lunghezza, dislocamento ed esposizione dell'ormeggio. Come riferimento orientativo, le barche da diporto medio-piccole lavorano spesso su diametri intorno ai 12-16 mm, da aumentare se l'ormeggio è esposto o la barca è pesante. Verifica sempre che la cima passi comodamente nelle bitte di bordo e di banchina.

Ogni quanto vanno cambiate le cime d'ormeggio?

Non c'è una scadenza fissa: vanno sostituite quando mostrano fibre rotte, sfilacciamenti diffusi, indurimento da sale o decolorazione marcata da sole. Risciacqua in acqua dolce, controlla i punti di sfregamento e le impalmature, e ruota le cime per distribuire l'usura.

Serve una molla ammortizzatore se uso il nylon?

Il nylon già assorbe gli strappi grazie all'elasticità, ma in ormeggi molto agitati una molla ammortizzatore sulle cime principali lavora in aggiunta e riduce ulteriormente i carichi su bitte e gallocce. Con cime poco elastiche, come quelle in poliestere, l'ammortizzatore è ancora più utile.

Fonti

Informazioni verificate il 27 giugno 2026. Norme, servizi e tariffe possono cambiare: controlla sempre le fonti ufficiali prima di partire.

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