Bitte e gallocce: i punti d'ormeggio della barca, come sceglierli
Le bitte sono i punti dove la barca si tiene alla banchina e ai gavitelli: piccole, ma su di loro scarica tutta la forza del vento e della risacca. Una bitta sottodimensionata o fissata male è uno dei guasti più insidiosi, perché cede proprio quando il tempo peggiora. Vediamo come sceglierle e montarle, prendendo come esempio una bitta in acciaio inox 316 mod. Dune.

In questa guida
Bitta o galloccia?
Si usano spesso come sinonimi, ma in pratica: la galloccia è il classico elemento a forma di "T" o a corna su cui si dà volta alla cima; la bitta è il punto d'ormeggio robusto (spesso a doppio corno o sagomato) fissato in coperta. In entrambi i casi la funzione è la stessa: offrire un punto solido dove legare le cime d'ormeggio e d'attracco. Quello che conta è che tengano il carico senza piegarsi né strapparsi.
Perché l'inox 316
La bitta sta in coperta, sotto sale, sole e strappi continui. L'acciaio inox AISI 316 lucidato a specchio è la scelta giusta: ha la massima resistenza alla corrosione marina, non si macchia, e la finitura lucida riduce l'accumulo di sale e sporco (più facile da pulire). Una bitta in 316 mantiene resistenza ed estetica per anni, mentre materiali scadenti si arrugginiscono e si indeboliscono proprio dove tieni il carico.
Che misura serve
La bitta va dimensionata sulla taglia della barca e sul diametro delle cime che ci leghi: deve avere abbastanza spazio per dar volta comodamente alla cima e abbastanza robustezza per il carico. Le bitte si trovano in più misure, con interasse dei fori e diametro dei prigionieri che crescono con la lunghezza. Per esempio, la mod. Dune esiste in versioni da 150, 200 e 250 mm di lunghezza, con prigionieri da M6, M8 e M10. Regola pratica: meglio una bitta generosa che una al limite — quando rinforza il vento, lo strappo non perdona.
Il fissaggio: prigionieri e contropiastra
È qui che si gioca tutto. Una bitta è forte quanto il suo fissaggio:
- Fissaggio a prigioniero (vite passante con dado), non a vite autofilettante: deve passare la coperta e bloccarsi sotto.
- Contropiastra (o robuste rondelle larghe) sotto coperta, per distribuire il carico ed evitare che lo strappo "sfondi" la vetroresina.
- Sigillante nei fori per impedire infiltrazioni d'acqua nel sandwich di coperta.
La bitta più robusta del mondo non serve a nulla se è avvitata su una coperta sottile senza contropiastra: sotto sforzo si strappa portandosi via un pezzo di ponte. Il punto debole dell'ormeggio è quasi sempre il fissaggio, non la bitta.
Dar volta nel modo giusto
- Fai un paio di volte incrociate a otto sui corni e chiudi con una mezza chiave rovesciata: tiene e si scioglie anche sotto carico.
- Non sovraccaricare una sola bitta: distribuisci gli ormeggi (prua, poppa, spring) su più punti.
- Abbina una molla d'ormeggio sulle cime più sollecitate per assorbire gli strappi e ridurre l'usura.
Bitte giuste, ben fissate, e cime distribuite con criterio: è ciò che ti fa dormire tranquillo quando, di notte, il vento gira e rinforza.
Quando compri o ricontrolli le bitte, guarda sempre sotto coperta: è lì che si vede se l'ormeggio terrà. Cerca la contropiastra (o almeno rondelle larghe), controlla che i dadi siano serrati e che attorno non ci siano crepe o segni di acqua infiltrata. Una bitta che "balla" anche di poco quando la tiri è un allarme: il fissaggio sta cedendo, e va rifatto prima del prossimo colpo di vento.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra bitta e galloccia?
In pratica la galloccia è il classico elemento a forma di T o a corna su cui si dà volta alla cima, mentre la bitta è il punto d'ormeggio robusto (spesso a doppio corno o sagomato) fissato in coperta. La funzione è la stessa: offrire un punto solido dove legare le cime d'ormeggio e d'attracco, capace di reggere il carico senza piegarsi né strapparsi.
Perché scegliere bitte in acciaio inox 316?
Perché stanno in coperta sotto sale, sole e strappi continui: l'inox AISI 316 lucidato ha la massima resistenza alla corrosione marina, non si macchia e la finitura lucida riduce l'accumulo di sale (più facile da pulire). Mantiene resistenza ed estetica negli anni, mentre materiali scadenti si arrugginiscono e si indeboliscono dove tieni il carico.
Che misura di bitta serve per la mia barca?
Va dimensionata sulla taglia della barca e sul diametro delle cime: deve avere spazio per dar volta comodamente e robustezza per il carico. Le bitte esistono in più misure (la mod. Dune, ad esempio, in 150, 200 e 250 mm con prigionieri M6, M8, M10). Meglio una bitta generosa che una al limite: quando rinforza il vento lo strappo non perdona.
Come si fissa correttamente una bitta?
Con fissaggio a prigioniero (vite passante con dado), mai a vite autofilettante, e con una contropiastra (o robuste rondelle larghe) sotto coperta per distribuire il carico ed evitare che lo strappo sfondi la vetroresina. Va messo sigillante nei fori contro le infiltrazioni. Il punto debole dell'ormeggio è quasi sempre il fissaggio, non la bitta.
Come si dà volta a una bitta?
Con un paio di volte incrociate a otto sui corni, chiudendo con una mezza chiave rovesciata: tiene e si scioglie anche sotto carico. Conviene non sovraccaricare una sola bitta ma distribuire gli ormeggi (prua, poppa, spring) su più punti, e abbinare una molla d'ormeggio sulle cime più sollecitate per assorbire gli strappi.
Quali bitte per la tua barca?
Scrivici su WhatsApp lunghezza barca e diametro cime: ti consigliamo misura e fissaggio.
Bitta in Acciaio Inox 316 mod. Dune per Ormeggio (150/200/250 mm)
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