Giubbotto di salvataggio: 100N, 150N o 275N, quale scegliere
Sui giubbotti di salvataggio trovi scritto 100N, 150N o 275N. Non è un dettaglio tecnico: quel numero dice quanto il giubbotto ti sostiene in acqua e, soprattutto, dove puoi navigare con quel giubbotto a bordo. La norma italiana lega infatti la categoria del giubbotto alla distanza dalla costa. In questa guida vediamo cosa significano i Newton, cosa chiede la legge e quale giubbotto conviene per il tuo modo di andare per mare.

In questa guida
Cosa dicono i Newton
Il numero sul giubbotto indica la spinta di galleggiamento. Si misura in Newton. Più il numero è alto, più il giubbotto ti tiene su in acqua. 100 Newton corrispondono a circa 10 chili di spinta.
Le categorie principali sono tre, definite dalla norma europea EN ISO 12402:
- 100N: giubbotto base. Pensato per acque riparate e navigazione vicino alla costa.
- 150N: lo standard per il diporto. Progettato per girare a faccia in su la maggior parte delle persone, anche con abiti normali.
- 275N: la spinta maggiore. Serve a chi indossa cerata pesante o attrezzatura che trattiene aria e peso, in condizioni dure.
Esiste anche la categoria 50N. Non è un giubbotto di salvataggio ma un aiuto al galleggiamento: ti sostiene solo se sei cosciente e sai nuotare. È quella richiesta, sempre indossata, su tavole a vela, kitesurf e moto d'acqua.
Attenzione: la spinta non basta da sola
Un giubbotto 150N aiuta a girarti a faccia in su se perdi i sensi. Un 100N spesso non ci riesce, soprattutto se sei vestito. Per questo la legge chiede categorie più alte man mano che ti allontani dalla costa: più sei lontano, più tempo passerai in acqua prima dei soccorsi.
Cosa chiede la legge
Le dotazioni di sicurezza sono fissate dall'Allegato V del Regolamento del Codice della nautica, aggiornato dal D.M. 17 settembre 2024 n. 133, in vigore dal 21 ottobre 2024. Serve un giubbotto per ogni persona a bordo. La categoria minima dipende dalla distanza di navigazione:
| Navigazione | Giubbotto minimo | Note |
|---|---|---|
| Entro 300 m, 1, 3 e 6 miglia, acque interne | Almeno cat. 100N | Uno per persona |
| Oltre 6 e fino a 12 miglia | Almeno cat. 150N | Con luce ad attivazione automatica |
| Entro 50 miglia e senza limiti | Almeno cat. 150N | Con luce ad attivazione automatica |
Due dettagli che spesso sfuggono:
- Oltre le 6 miglia il giubbotto deve avere la luce ad attivazione automatica. Verifica che ci sia o aggiungila: senza, la dotazione non è in regola.
- Sulle unità immatricolate il giubbotto va identificato con il numero di iscrizione dell'unità.
Navigazione notturna in solitario: il giubbotto va sempre indossato, non basta averlo a bordo. Lo prevede la stessa norma sulle dotazioni.
100N: quando basta
Il 100N è in regola entro le 6 miglia dalla costa e in acque interne. È la scelta tipica per il piccolo diporto: gommone sotto costa, uscite di pesca vicine, bagni alle calette.
Pro: costa poco, è semplice, non ha manutenzione. In catalogo Onautica trovi il Giubbotto di Salvataggio 100N entro 6 miglia (cod. 3010102, 15,64 €) e il Giubbotto Salvagente SV-100 100N (cod. 22.483.45, 31,68 €), più curato nella vestibilità.
Contro: è ingombrante e caldo, quindi quasi nessuno lo indossa in navigazione. E in acqua, con vestiti addosso, non garantisce di girarti a faccia in su. Se spesso ti spingi vicino al limite delle 6 miglia, valuta direttamente il 150N: la differenza di prezzo è piccola e sei coperto anche per uscite più lunghe.
150N: lo standard
Il 150N è il giubbotto obbligatorio oltre le 6 miglia, fino alle 12, alle 50 e senza limiti. Ma è anche la scelta più sensata per molti che restano sotto costa: offre una protezione reale, non solo formale.
Esiste in due forme:
- Rigido (a schiuma): funziona sempre, zero manutenzione. Esempio in catalogo: la Cintura Salvagente 150N EN ISO 12402-3 (cod. 3010202, 23,48 €). Perfetto come dotazione di bordo per gli ospiti.
- Autogonfiabile: sgonfio è una fascia leggera sul collo. Si gonfia da solo a contatto con l'acqua. È il giubbotto che indossi davvero, anche per ore. Esempi: il Salvagente Autogonfiabile MK150 150N con attivatore UML-5 (cod. 22.298.13, 73,90 €) e il modello 1MAD 150N con cintura di sicurezza integrata (cod. 22.296.04, 83,78 €), comodo in barca a vela per agganciare la safety line.
L'autogonfiabile richiede però controlli periodici: bombola, attivatore, scadenze. Ne parliamo in dettaglio nella guida dedicata al giubbotto autogonfiabile.
Una via di mezzo interessante è il giubbotto 170N omologato SOLAS M.E.D. (cod. 3010015, 41,21 €): rigido, con omologazione di tipo navale, a un prezzo contenuto.
275N: quando serve
Il 275N non è richiesto da una fascia di navigazione specifica: la norma chiede "almeno cat. 150" anche senza limiti dalla costa. È una scelta di buon senso, non un obbligo.
Serve quando indossi molta roba: cerata pesante, stivali, strati invernali. Tutto quel peso e l'aria intrappolata nei vestiti riducono l'efficacia di un 150N. Il 275N ha la spinta per girarti a faccia in su anche in queste condizioni. È la dotazione tipica di chi fa altura, regate d'inverno o pesca d'altura con qualsiasi tempo.
Quasi tutti i 275N sono autogonfiabili: da rigidi sarebbero ingestibili. Valgono le stesse regole di manutenzione degli autogonfiabili 150N, con ancora più attenzione alle revisioni.
Complemento utile per l'altura: oltre al giubbotto, un sistema di segnalazione uomo a mare rende il recupero molto più rapido. In catalogo c'è il Dan Buoy M.O.B. autogonfiabile 275N (cod. 22.422.00, 307,71 €): si lancia in acqua e segnala la posizione della persona caduta. Non sostituisce il giubbotto, lo affianca.
Cosa cambia per te
In pratica, scegli così:
- Navighi entro 6 miglia, uscite brevi con bel tempo: basta il 100N, uno per persona, della taglia giusta. Spesa minima, sei in regola.
- Superi le 6 miglia, anche solo a volte: servono giubbotti almeno 150N con luce ad attivazione automatica, uno per persona. Senza, la dotazione non è valida oltre le 6 miglia.
- Stai in pozzetto per ore (vela, trasferimenti, pesca): prendi per te un autogonfiabile 150N. È l'unico che indosserai davvero. Tieni i rigidi come dotazione per gli ospiti.
- Fai altura o esci d'inverno con cerata pesante: valuta il 275N autogonfiabile, meglio se con cintura per la safety line.
- Controlla le taglie: il giubbotto va scelto sul peso corporeo di chi lo indossa. Per i bambini serve la taglia dedicata, non un giubbotto da adulto stretto.
Ultima cosa: la norma aggiornata ha un secondo scaglione di obblighi sulle dotazioni dal 21 ottobre 2025. Prima di una verifica o di un acquisto importante, controlla sempre il testo vigente dell'Allegato V sui canali ufficiali della Guardia Costiera.
Prova il giubbotto con addosso quello che indossi davvero in barca: giacca, cerata, pile. Molti comprano la taglia giusta "da maglietta" e poi d'inverno non riescono a chiuderlo, o lo chiudono così largo che in acqua scivola verso l'alto. Un giubbotto ben regolato deve restare fermo se lo tiri su dalle spalle: se sale oltre le orecchie, stringi le cinghie o cambia taglia.
Domande frequenti
Quale giubbotto serve per navigare entro 6 miglia?
Almeno la categoria 100N, uno per ogni persona a bordo. Vale per la navigazione entro 300 metri, 1, 3 e 6 miglia e per le acque interne. Nulla vieta di usare un 150N: offre più protezione.
Oltre le 6 miglia cosa cambia per i giubbotti?
Servono giubbotti di almeno categoria 150N, dotati di luce ad attivazione automatica, uno per persona. Vale per la navigazione oltre le 6 miglia: fino a 12, entro 50 e senza limiti dalla costa.
Il 275N è obbligatorio per l'altura?
No. La norma chiede almeno la categoria 150N anche per la navigazione senza limiti. Il 275N è una scelta consigliata quando si indossa abbigliamento pesante, come la cerata invernale, perché la spinta maggiore aiuta a girarsi a faccia in su.
Meglio giubbotto rigido o autogonfiabile?
Il rigido funziona sempre e non richiede manutenzione: ideale come dotazione per gli ospiti. L'autogonfiabile è comodo e si indossa davvero per ore, ma richiede controlli periodici a bombola e attivatore. Per chi sta al timone a lungo, l'autogonfiabile è la scelta migliore.
Il giubbotto va sempre indossato?
La norma lo impone sempre indossato in navigazione notturna in solitario. Su tavole a vela, kitesurf e moto d'acqua va sempre indossato un dispositivo di galleggiamento di categoria 50. Negli altri casi deve essere a bordo, uno per persona, ma il buon senso dice di indossarlo quando il mare peggiora.
Fonti
- Guardia Costiera – Allegato V, dotazioni di sicurezza (Regolamento Codice della nautica)
- Gazzetta Ufficiale – D.M. 17 settembre 2024 n. 133
Informazioni verificate il 13 ottobre 2026. Norme, servizi e tariffe possono cambiare: controlla sempre le fonti ufficiali prima di partire.