Sicurezza

Salvagente anulare e boetta luminosa: come e quando si usano

Il salvagente anulare non è un giubbotto che si indossa: è un galleggiante da lanciare in pochi secondi a chi è caduto in acqua. Abbinato a una sagola e a una boetta luminosa, diventa il cuore della manovra uomo a mare, di giorno e di notte. Vediamo come sceglierlo, dove montarlo e come usarlo.

Salvagente anulare bianco e rosso montato sul supporto inox a poppa, con boetta luminosa nella sua clip

Cos'è il salvagente anulare

Il salvagente anulare è un anello galleggiante rigido, in genere nei classici colori bianco e arancio ad alta visibilità, pensato per essere lanciato a una persona caduta in acqua. Le misure più diffuse sono il modello Ø750 mm, più galleggiante e adatto alle imbarcazioni da diporto, e il Ø600 mm compatto, più maneggevole su barche piccole o gommoni. I modelli omologati riportano l'approvazione MED (la "ruota di timone" europea), che ne garantisce galleggiabilità e resistenza.

La differenza con il giubbotto di salvataggio è netta e va capita bene. Il giubbotto si indossa prima del bisogno e mantiene a galla chi lo porta; l'anulare invece resta a bordo pronto all'uso e si lancia a chi è già in acqua, dandogli un appiglio galleggiante a cui aggrapparsi in attesa del recupero. Non è un dispositivo da indossare e non sostituisce il giubbotto: i due si completano.

 Salvagente anulareGiubbotto 100N
ScopoSoccorrere chi è già in acquaTenere a galla chi lo indossa
Si lancia / si indossaSi lanciaSi indossa
Quando si usaDopo la caduta, per il recuperoPrima, in navigazione

Dove montarlo a bordo

Un anulare chiuso in un gavone non serve a nulla: nei secondi che contano deve essere a portata di mano. La collocazione corretta è a poppa o in pozzetto, su una staffa o supporto in acciaio inox, oppure dentro un sacco/portanulare a ferro di cavallo fissato alla battagliola. Deve potersi sganciare e lanciare con un solo gesto, anche al buio e con barca in movimento.

Monta l'anulare pronto al lancio, in pozzetto o a poppa, mai chiuso in un gavone. E di notte abbinalo sempre alla boetta luminosa: senza un punto luce in acqua, ritrovare la persona dopo pochi secondi diventa quasi impossibile.

Verifica che il supporto sia saldo, che la cima non sia ingarbugliata e che nulla ostacoli l'estrazione rapida. Una buona prassi è controllarne posizione ed efficienza prima di ogni uscita, insieme al resto della dotazione di sicurezza.

Sagola e boetta luminosa

Un anulare "nudo" lanciato in mare resta dove cade e si allontana con vento e corrente. Per questo è importante che sia collegato a una cima o sagola galleggiante, che permette di trattenere e avvicinare la persona, e idealmente abbinato a una boetta luminosa per il recupero notturno. La boetta è un piccolo dispositivo galleggiante dotato di lampada, che segnala la posizione del naufrago quando la vista da sola non basta.

La boetta si tiene nel suo supporto con clip, accanto all'anulare, così che lancio dell'anulare e attivazione della boetta diventino un gesto unico e immediato.

Come funziona la boetta

Le boette luminose omologate Solas/MED (modelli come Vega, Sirius o Starled) si attivano automaticamente a contatto con l'acqua. Molte usano un sensore ad attivazione salina: basta capovolgerle o lanciarle in mare e la lampada si accende da sola, senza interruttori da cercare al buio.

Periodicamente va controllata: data della batteria, pulizia dei sensori salini e integrità della lampada. Una boetta scarica o sporca di sale incrostato può non attivarsi quando serve.

La manovra uomo a mare

Anulare e boetta danno il meglio dentro una manovra ordinata. In sintesi: alla caduta si grida "uomo a mare", si lancia subito l'anulare con la boetta verso la persona, si incarica qualcuno di indicarla senza mai distogliere lo sguardo, si riduce velocità e si torna indietro, recuperando preferibilmente sottovento per non investire il naufrago. I dettagli passo-passo sono nella scheda qui sotto.

Fai una prova a equipaggio riunito a inizio stagione: lancio dell'anulare, attivazione della boetta e ruoli durante la manovra. Pochi minuti che, in emergenza, fanno la differenza.

La chicca del marinaio

Lega un fischietto e una piccola cima galleggiante al portanulare: di notte, dopo il lancio, chi è in acqua può richiamare l'attenzione con il suono mentre la boetta segnala la posizione. Vista e udito insieme ti riportano alla persona molto più in fretta.

Domande frequenti

Il salvagente anulare si indossa?

No. L'anulare non si indossa: è un galleggiante da lanciare a chi è già caduto in acqua. A indossarsi è il giubbotto di salvataggio, che va portato in navigazione. I due dispositivi hanno scopi diversi e complementari.

Dove si monta l'anulare a bordo?

A poppa o in pozzetto, su una staffa/supporto inox o in un portanulare a ferro di cavallo, sempre pronto al lancio con un solo gesto. Mai chiuso in un gavone, dove sarebbe inutilizzabile nei secondi che contano.

Come si attiva la boetta luminosa?

Le boette Solas/MED si attivano automaticamente a contatto con l'acqua: molte hanno un sensore salino e basta capovolgerle o lanciarle in mare perché la lampada si accenda da sola, senza interruttori da cercare al buio.

Serve davvero la cima collegata all'anulare?

Sì, è molto utile. Una sagola galleggiante collegata all'anulare permette di trattenere e avvicinare la persona, evitando che galleggiante e naufrago si allontanino con vento e corrente prima del recupero.

Che differenza c'è tra il modello Ø750 e Ø600 mm?

Il Ø750 mm è più galleggiante e indicato per le imbarcazioni da diporto; il Ø600 mm compatto è più maneggevole e adatto a barche piccole o gommoni, dove conta avere un anulare leggero e facile da lanciare.

Il prezzo su Onautica

Salvagente anulare Ø750 mm MED

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Prezzo Onautica rilevato il 28 luglio 2026, IVA inclusa. I prezzi possono cambiare: il valore aggiornato è sempre quello sulla scheda prodotto.

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