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Capri e Costiera Amalfitana in barca: itinerario, ancoraggi e regole

Capri e la Costiera Amalfitana sono uno dei tratti di costa più scenografici d'Italia, e dal mare cambiano completamente: i Faraglioni, i borghi verticali di Positano e Amalfi, le grotte e le cale che da terra non si vedono. È anche una zona molto trafficata d'estate e in parte tutelata da un'area marina protetta. Ecco un itinerario di 3-5 giorni con tappe, ancoraggi e le regole da conoscere prima di mollare gli ormeggi.

I Faraglioni di Capri, i tre pilastri di roccia che si alzano dal mare davanti all'isola
Foto: i Faraglioni di Capri — Miguel Hermoso Cuesta, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons (immagine ridimensionata)

Mappa © OpenStreetMap · tracciato indicativo, non per la navigazione

Perché farlo in barca

Il Golfo di Napoli e quello di Salerno si guardano da una stessa penisola, quella sorrentina, che a ponente termina con Punta Campanella, di fronte a Capri. È un paesaggio costruito per essere visto dall'acqua: i borghi della Costiera scendono a picco verso il mare, le grotte si aprono al livello dell'onda, i Faraglioni di Capri si attraversano in barca passando sotto l'arco. Molte delle cose più belle — la Grotta Azzurra, le calette sotto Positano, l'arco dei Faraglioni — si raggiungono solo dal mare.

È anche una delle zone più navigate del Mediterraneo in estate: aliscafi, traghetti, gozzi a noleggio, gommoni e maxi-yacht condividono specchi d'acqua stretti. Goderne davvero significa muoversi presto, conoscere le regole e scegliere bene dove fermarsi.

L'itinerario, tappa per tappa

Una base comoda di partenza è la zona di Castellammare di Stabia (Marina di Stabia) o Sorrento: da lì Capri e la Costiera sono entrambe a portata di giornata. Ecco una rotta da diluire in 3-5 giorni a seconda del meteo.

Sorrento e la penisola sorrentina

Sorrento si affaccia sul golfo dall'alto del suo costone di tufo; sotto, Marina Piccola e Marina Grande sono i due approdi storici. Doppiando la punta della penisola si entra nell'area di Punta Campanella, dove iniziano le regole dell'area marina protetta (vedi sotto): la Baia di Ieranto, di fronte a Capri, è uno degli angoli più belli e tutelati.

Capri

Da Marina Grande, il porto dell'isola, si gira Capri restando al largo: i celebri Faraglioni (con l'arco navigabile dai piccoli mezzi), Punta Carena con il faro, le grotte. La Grotta Azzurra, sul versante di Anacapri, è regolata da ordinanze marittime: la navigazione è interdetta a ridosso della costa e l'ingresso avviene con le piccole barchette del servizio locale, non con la propria imbarcazione (vedi regole).

Positano

Passato l'arcipelago di Li Galli, comincia la Costiera vera e propria. Positano è il borgo-cartolina: le case pastello che cadono verso la Spiaggia Grande. Non c'è un porto riparato, solo rada e gavitelli stagionali; conviene una sosta breve e tenere d'occhio il vento da sud.

Amalfi (e oltre)

Amalfi, antica repubblica marinara, ha un piccolo porto con pontili in concessione e si presta a una sosta per visitare il Duomo e il centro. Da qui, con tempo e meteo, si può proseguire verso Conca dei Marini, la Grotta dello Smeraldo e i borghi fino a Salerno.

Le distanze sono brevi ma il traffico no: calcola tempi larghi e privilegia gli spostamenti del mattino, quando il mare è più disteso e le mete meno affollate.

Regole: AMP Punta Campanella e Grotta Azzurra

Sulla punta della penisola sorrentina, tra i due golfi, c'è l'Area Marina Protetta di Punta Campanella, divisa in zone con regole diverse (fonte: sito ufficiale dell'AMP).

Per la navigazione da diporto privata nell'AMP non serve un'autorizzazione individuale: basta rispettare i limiti di velocità e i divieti di ancoraggio delle varie zone. L'autorizzazione dell'Ente gestore è invece richiesta per le attività commerciali (noleggio e locazione, visite guidate, trasporto passeggeri, immersioni, pesca sportiva e professionale, ricerca scientifica): la modulistica è sul sito ufficiale. L'unico campo boe ecologico che fa eccezione al divieto di ancoraggio in zona B è quello di Le Mortelle, a Marina del Cantone.

Capri è stata istituita come area marina protetta con la legge n. 158/2026, approvata in via definitiva il 4 agosto 2026 e pubblicata in Gazzetta Ufficiale l'11 settembre 2026. L'AMP non è però ancora operativa: il Ministero dell'Ambiente ha sei mesi dall'entrata in vigore della legge per completare l'istruttoria tecnica e definire confini e regolamento. Nel frattempo restano in vigore i vincoli specifici, come quelli intorno alla Grotta Azzurra, dove la navigazione e la sosta sono interdette a ridosso della costa per ordinanza della Capitaneria: l'ingresso si fa solo con il servizio locale autorizzato, non con la propria barca.

Ancoraggi e marine

Qui i porti riparati sono pochi e affollati; vale la pena pianificare in anticipo dove passare la notte.

Punto d'appoggioNote
Marina di Stabia (Castellammare)Porto turistico ampio e ben servito: ottima base di partenza e di rientro, ben collegata.
Marina Grande di CapriPorto dell'isola, protetto da frangiflutti; posti limitati, in alta stagione conviene chiamare in anticipo (di norma si annuncia l'arrivo via radio).
Porto di AmalfiPiccolo e in parte esposto; pontili in concessione privata. Sosta utile per visitare il borgo.
PositanoNiente porto riparato: solo ancoraggio in rada e gavitelli stagionali davanti alla Spiaggia Grande, esposti ai venti da sud-ovest.

Dove ancori, cerca le chiazze chiare di sabbia ed evita la posidonia; rispetta sempre le distanze dalle zone di balneazione segnalate dai gavitelli.

Periodo migliore, venti e traffico

La finestra ideale va da maggio a inizio luglio e da settembre: mare in genere godibile, luce calda e meno folla rispetto al cuore dell'estate. In agosto le mete più famose (Capri, Grotta Azzurra, Positano) sono affollatissime e i controlli in mare sono intensificati.

I due golfi sono in buona parte riparati dai rilievi, ma d'estate possono entrare libeccio e scirocco dai quadranti meridionali: sono i venti che rendono scomodi gli ancoraggi di Positano e Amalfi, esposti a sud. Dopo il passaggio di una perturbazione può rinforzare il maestrale. Controlla il bollettino del settore Golfo di Napoli ogni mattina e tieni sempre pronta una via di fuga verso un porto riparato.

Consigli pratici

La chicca del marinaio

Gioca d'anticipo sui Faraglioni e sulla Grotta Azzurra. Sono i due imbuti di traffico dell'itinerario: passa l'arco dei Faraglioni e avvicinati alla zona della Grotta nelle prime ore del mattino, quando i gozzi a noleggio non sono ancora usciti e il mare è calmo. A metà mattina, quando arriva la flotta, tu sei già altrove a goderti una cala tranquilla.

Domande frequenti

Serve un'autorizzazione per navigare a Capri o in Costiera?

Per il diporto privato no. A Capri l'area marina protetta è stata istituita per legge ma non è ancora operativa, e nell'AMP di Punta Campanella la navigazione privata da diporto non richiede un'autorizzazione individuale: valgono però limiti di velocità e divieti di ancoraggio a seconda delle zone. L'autorizzazione dell'Ente gestore è richiesta solo per le attività commerciali (noleggio, visite guidate, trasporto passeggeri, immersioni). Verifica sempre le regole aggiornate sul sito ufficiale dell'AMP.

Si può entrare nella Grotta Azzurra con la propria barca?

No. La navigazione e la sosta sono interdette a ridosso della Grotta Azzurra per ordinanza della Capitaneria: l'ingresso avviene solo con le piccole imbarcazioni del servizio locale autorizzato. Con la tua barca puoi avvicinarti solo fin dove consentito.

Dove si può ancorare lungo la Costiera?

Gli ancoraggi migliori sono nelle rade riparate dai venti del giorno, su fondali di sabbia e mai sulla posidonia. Nell'AMP di Punta Campanella l'ancoraggio è vietato in zona B e consentito solo di giorno in zona C, con distanze dalla costa. Positano e Amalfi offrono solo rada e gavitelli, esposti ai venti da sud.

Da dove conviene partire?

Basi comode sono Marina di Stabia (Castellammare di Stabia) e Sorrento: da entrambe si raggiungono in giornata sia Capri sia la Costiera Amalfitana. Sono ben collegate e attrezzate per il rifornimento e la sosta.

Qual è il periodo migliore?

Da maggio a inizio luglio e a settembre: mare in genere godibile, meno folla e luce migliore. Agosto è il mese più affollato e trafficato, con le mete più famose prese d'assalto. La mattina presto è sempre il momento migliore per navigare.

Fonti

Informazioni verificate il 7 ottobre 2026. Norme, servizi e tariffe possono cambiare: controlla sempre le fonti ufficiali prima di partire.

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