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Isole Pontine in barca: Ponza, Palmarola e l'arcipelago selvaggio

A poche miglia dal Lazio, l'arcipelago pontino è uno dei mari più belli e meno scontati del Tirreno: Ponza con i suoi tufi colorati, la Palmarola selvaggia, Ventotene e la sua area marina protetta, Zannone riserva del Parco Nazionale del Circeo. Si gira meglio in barca, ma con qualche regola in più ogni stagione. Ecco come pianificare l'itinerario senza brutte sorprese.

Veduta dal mare dei faraglioni di tufo dell'isola di Ponza con barca all'ancora in acqua turchese
Foto: i faraglioni di Ponza — Bouncey2k, pubblico dominio, via Wikimedia Commons (immagine ridimensionata)

Mappa © OpenStreetMap · tracciato indicativo, non per la navigazione

Da dove partire

Le Pontine sono comode da raggiungere dalla costa laziale. I porti d'imbarco classici sono Formia e Terracina, i più vicini a Ponza e Ventotene, e più a nord Anzio e San Felice Circeo, ottimo trampolino verso Zannone. Da Formia a Ponza si naviga in mare aperto per circa 33-37 miglia: non è una traversata lunga, ma è esposta, quindi conviene partire con finestra meteo stabile e mare formato sotto controllo.

L'arcipelago si divide in due gruppi: a ovest Ponza, Palmarola, Zannone e i piccoli scogli di Gavi; a sud-est Ventotene e Santo Stefano. Difficile vederle tutte in un giorno: l'idea migliore è una base a Ponza per esplorare il gruppo occidentale, con una giornata dedicata a Ventotene a parte.

Ponza: cale e faraglioni

Ponza è un anfiteatro di tufo giallo, rosa e verde che cade a picco sul mare. Il periplo dell'isola richiede un paio d'ore di navigazione e regala alcune delle cale più fotografate d'Italia.

Cala Feola e le Piscine Naturali

Sul versante di Le Forna, Cala Feola è l'unico tratto sabbioso dell'isola. Poco oltre, le Piscine Naturali sono vasche scavate nella roccia: la prima quasi chiusa, calma anche con mare mosso, la seconda aperta verso il largo, perfetta per un tuffo. Si visitano in tender o a nuoto, lasciando la barca all'ancora al largo.

Chiaia di Luna

La spiaggia simbolo di Ponza, una mezzaluna sotto una parete di tufo alta oltre cento metri, collegata al paese da una galleria romana di epoca augustea lunga circa 168 metri. Attenzione: per il rischio di crollo di massi la spiaggia è chiusa e l'accesso via terra è vietato, e la galleria non è transitabile. Dal mare, invece, si può entrare nella baia e ammirarla dalla barca: evita però di sbarcare e di sostare sotto la parete, e verifica le ordinanze in vigore prima della visita.

Cala dell'Acqua e i faraglioni

Cala dell'Acqua è un ridosso comodo sul versante nord-ovest. Lungo il periplo si incontrano i Faraglioni della Madonna, vicino alla Grotta di Pilato a sud, e i Faraglioni di Lucia Rosa a ponente, raggiungibili solo via mare, con la loro leggenda romantica e tragica.

Palmarola selvaggia

A 30-60 minuti di navigazione a ovest di Ponza c'è Palmarola, disabitata e considerata da molti la più bella delle Pontine. L'approdo è la Cala del Porto, dove in luglio e agosto si concentrano decine e decine di barche all'ancora: arrivare presto fa la differenza.

Vale la pena spingersi fino a Cala Tramontana, dove una scultura naturale di basalto con cavità alte e strette ricorda le navate di una cattedrale gotica, e fare snorkeling lungo la costa, con fondali ricchi di vita. Palmarola rientra in un'area di tutela ambientale: valgono le buone pratiche generali, ovvero non raccogliere nulla, non scaricare liquidi in acqua e non accendere fuochi. Per le regole precise verifica le ordinanze vigenti presso il Comune di Ponza e il Parco Nazionale del Circeo.

Palmarola non ha servizi: nessun rifornimento d'acqua o carburante, niente ormeggi attrezzati permanenti. Si parte sempre da Ponza con tutto il necessario a bordo.

Ventotene e Zannone

Ventotene è un'isola diversa: piatta, vulcanica, con un piccolo porto romano scavato nel tufo, ancora in uso e tra i più affascinanti del Mediterraneo. Le acque attorno a Ventotene e all'isolotto carcerario di Santo Stefano sono tutelate dall'Area Marina Protetta delle Isole di Ventotene e Santo Stefano, istituita nel 1997 e divisa in tre zone:

ZonaCosa è permesso
A (riserva integrale, intorno a Santo Stefano)Pesca e transito delle imbarcazioni vietati; eventuali deroghe solo per ricerca scientifica autorizzata dall'ente gestore
B (riserva generale, gran parte di Ventotene)Navigazione oltre i 500 m dalla costa; visite e immersioni guidate con autorizzazione
C (riserva parziale, resto della costa e porto)Navigazione, pesca e immersioni con limitazioni minori

Sull'ancoraggio vale la regola generale delle AMP italiane: su fondali a Posidonia oceanica è di norma vietato. Prima di calare l'ancora e prima di partire verifica il regolamento aggiornato, i permessi e le autorizzazioni sul sito ufficiale dell'AMP.

Zannone, a nord-est di Ponza, è entrata nel Parco Nazionale del Circeo nel 1979. Disabitata, ricca di endemismi e di mufloni introdotti in passato, si raggiunge solo in barca da Ponza. Si ammira la costa e si fa sosta nelle calette consentite, ma è una riserva: meglio informarsi in anticipo presso il Parco sulle regole di accesso a terra. Poco distanti, gli scogli di Gavi chiudono a nord il gruppo, separati da Ponza da uno stretto canale.

Ancoraggio, campi boe e ticket

La novità degli ultimi anni riguarda la sosta a Ponza e Palmarola. Il Comune di Ponza ha introdotto un ticket di stazionamento digitale, pagabile tramite app dello smartphone, per le imbarcazioni che sostano nelle acque attorno alle due isole. Le tariffe variano per lunghezza dello scafo e stagione: in alta stagione (15 giugno – 15 settembre) si può arrivare fino a circa 3 euro per metro lineare al giorno per le barche più grandi.

Il Comune ha inoltre approvato un piano per realizzare campi boe attrezzati lungo il perimetro di Ponza e Palmarola, pensati per proteggere le praterie di Posidonia e le grotte sommerse. È un quadro in evoluzione: prima di salpare conviene controllare sul sito del Comune di Ponza quali aree siano regolamentate e come pagare.

Le regole di sosta e i campi boe nelle Pontine cambiano di stagione in stagione. Verifica sempre le ordinanze aggiornate del Comune di Ponza e dell'AMP di Ventotene prima della crociera: i numeri di questa guida sono indicativi e possono variare.

Venti e ridossi

L'arcipelago è esposto in mare aperto e il vento decide dove ci si può fermare. La regola pratica è cercare il lato dell'isola opposto alla direzione da cui soffia.

Sempre: cala l'ancora su sabbia o ghiaia, mai sulla Posidonia, che è protetta e tiene male. Controlla che l'unghia abbia fatto presa e tieni d'occhio l'aerologia del pomeriggio, quando la brezza rinforza. Con le previsioni in peggioramento, la cosa più saggia è rientrare per tempo a Ponza, l'unico porto ben attrezzato del gruppo occidentale.

La chicca del marinaio

Il porto di Ventotene è un vero porto romano scavato direttamente nel tufo in epoca imperiale e ancora oggi in uso: ormeggiare lì significa attraccare in uno dei più antichi approdi artificiali del Mediterraneo ancora funzionanti.

Domande frequenti

Si può sbarcare a Chiaia di Luna a Ponza?

No. Per il rischio di crollo di massi dalla parete di tufo la spiaggia è chiusa e l'accesso via terra è vietato; la galleria romana che la collegava al paese non è transitabile. Dal mare la baia si può visitare e ammirare dalla barca, ma senza sbarcare e senza sostare sotto la falesia. Verifica le ordinanze in vigore prima della visita.

Bisogna pagare per ancorare a Ponza e Palmarola?

Sì. Il Comune di Ponza ha introdotto un ticket di stazionamento pagabile via app per le barche che sostano attorno alle due isole. Le tariffe dipendono dalla lunghezza dello scafo e dalla stagione: in alta stagione (15 giugno – 15 settembre) si arriva fino a circa 3 euro per metro lineare al giorno per le barche più grandi. Verifica sempre l'ordinanza aggiornata.

Quali sono le regole dell'Area Marina Protetta di Ventotene?

L'AMP Isole di Ventotene e Santo Stefano, istituita nel 1997, è divisa in tre zone. Nella zona A, intorno a Santo Stefano, pesca e transito delle imbarcazioni sono vietati, con eventuali deroghe solo per ricerca scientifica autorizzata dall'ente gestore. Nella zona B la navigazione è consentita oltre i 500 metri dalla costa. La zona C, con il porto, ha limitazioni minori. L'ancoraggio su Posidonia è di norma vietato: verifica il regolamento aggiornato sul sito dell'AMP.

Si può visitare Zannone in barca?

Zannone fa parte del Parco Nazionale del Circeo dal 1979 ed è disabitata. Si raggiunge solo in barca da Ponza e se ne ammira la costa. Essendo una riserva, per l'accesso a terra conviene informarsi in anticipo presso il Parco sulle regole e gli eventuali permessi.

Da dove conviene partire per le Isole Pontine in barca?

I porti d'imbarco più comodi sono Formia e Terracina, i più vicini a Ponza e Ventotene, oltre ad Anzio e San Felice Circeo, ottimo per puntare su Zannone. La traversata da Formia a Ponza è di circa 33-37 miglia in mare aperto, quindi va affrontata con buone previsioni e mare sotto controllo.

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