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Isole Egadi in barca: Favignana, Levanzo e Marettimo

Davanti a Trapani e Marsala, le Egadi sono tre isole e una sola, enorme regola: qui si naviga dentro l'Area Marina Protetta più grande d'Europa. Favignana e le sue cave di tufo, Levanzo con la grotta delle pitture preistoriche, Marettimo selvaggia e verticale. Ecco come visitarle in barca rispettando la posidonia e i campi boe.

La cala turchese di Cala Rossa a Favignana, con barche all'ancora e Levanzo sullo sfondo
Foto: Cala Rossa, Favignana (Isole Egadi) — Davide Mauro, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons (immagine ridimensionata)

Mappa © OpenStreetMap · tracciato indicativo, non per la navigazione

Da dove partire

Le Egadi stanno a poche miglia dalla costa trapanese, e questo le rende uno degli arcipelaghi più accessibili del Mediterraneo. I tre porti di partenza naturali sono Trapani, Marsala e la piccola Bonagia, a nord di Trapani. Da Trapani a Favignana si contano circa una decina di miglia: un trasferimento breve, che però va sempre letto in funzione del vento e del mare di traverso lungo il canale.

L'arcipelago è composto da Favignana, Levanzo e Marettimo, più gli scogli di Maraone e Formica. È un itinerario perfetto per un weekend lungo o una settimana di crociera corta: distanze brevi tra le isole, ridossi diversi a seconda del vento, e un fondale che impone attenzione perché gran parte delle cale più belle poggia su praterie di Posidonia oceanica.

Favignana: le cale e le cave

Favignana è l'isola più grande e più frequentata, a forma di farfalla, dominata dal Monte Santa Caterina. Il suo carattere lo danno le cave di tufo (più precisamente calcarenite quaternaria): pareti tagliate a picco sul mare che, sotto il sole, sembrano brillare di luce propria. L'estrazione ha interessato più zone dell'isola, dalla parte nord-occidentale alle cale del versante nord e orientale: è proprio nelle vecchie aree di cava affacciate sul mare, come Cala Rossa e Bue Marino, che il paesaggio è più scenografico.

Le cale da non perdere

Il porto di Favignana, sulla banchina di San Leonardo, è il punto di approdo principale e di rifornimento, a due passi dall'ex Stabilimento Florio della tonnara. Cala Rossa e Cala Azzurra rientrano tra le località servite dai campi boe dell'Area Marina Protetta: qui non si lascia cadere l'ancora a piacere.

Levanzo e la Grotta del Genovese

Levanzo è la più piccola delle tre, bianca e silenziosa, con un solo borgo affacciato sul porticciolo. La sosta classica è a Cala Minnola, sul versante orientale, riparata e tappezzata di posidonia, dove l'AMP ha posizionato un campo boe.

Il vero gioiello di Levanzo, però, è a terra: la Grotta del Genovese (o Grotta di Cala dei Genovesi), che custodisce pitture e incisioni rupestri tra le più importanti del Mediterraneo. Vi sono rappresentate decine di figure, in gran parte animali, con qualche figura umana; le incisioni più antiche risalgono al Paleolitico superiore. La grotta si visita solo con accompagnatore autorizzato e su prenotazione: chi arriva in barca dovrebbe organizzarsi in anticipo, perché non è un ingresso libero.

Prenota la visita alla Grotta del Genovese prima di salpare: gli accessi sono contingentati e dipendono anche dalle condizioni del mare nella zona di approdo.

Marettimo, la più selvaggia

Marettimo è la più lontana, la più alta e la più selvaggia: un'isola di montagna che cade in verticale nel mare, con un dedalo di grotte marine da esplorare in tender lungo la costa. È il regno della natura intatta e, non a caso, è qui che si concentra la tutela più stretta dell'AMP.

Attenzione: il tratto di mare a ovest di Marettimo, da Punta Mugnone a Punta Libeccio, ricade nella zona A, la riserva integrale. Lì le regole cambiano radicalmente.

Le regole dell'Area Marina Protetta

L'Area Marina Protetta Isole Egadi, istituita nel 1991, è la più estesa d'Europa: quasi 54.000 ettari di mare suddivisi in quattro zone con livelli di tutela decrescenti.

ZonaCosa è consentito
A – riserva integraleTutela massima: navigazione e ancoraggio sono vietati; la pesca è vietata. È il tratto a ovest di Marettimo (Punta Mugnone–Punta Libeccio) e l'area attorno allo scoglio Maraone.
B – riserva generaleSempre libere la navigazione a vela, a remi, a pedali o con propulsore elettrico. Oltre i 500 metri dalla costa la navigazione a motore è libera anche per i non residenti; entro i 500 metri navigazione e ancoraggio sono di norma riservati ai residenti autorizzati, con una quota giornaliera di non residenti ammessa a Marettimo.
C – riserva parzialeNavigazione e ancoraggio liberi fuori dai fondali di interesse ambientale. Serve l'autorizzazione dell'AMP per le immersioni individuali, la pesca sportiva e la piccola pesca professionale, e per ormeggio e ancoraggio nelle cale a fondale sensibile (come Cala Rossa, Bue Marino, Cala Azzurra e Cala Minnola).
D – riserva di protezioneIl regime meno restrittivo: navigazione a vela e a motore e ormeggio consentiti.

Il punto cruciale per chi naviga è la protezione della posidonia. Per evitare che le ancore distruggano le praterie, dal 2011 l'AMP ha installato campi boe nelle cale più frequentate delle tre isole, attivi indicativamente da giugno a settembre e rimossi d'inverno. Oggi i campi boe sono 17, per un totale di circa 180 gavitelli, in località come Cala Rossa e Cala Azzurra a Favignana, Cala Minnola a Levanzo, Scalo Maestro a Marettimo; il numero può variare di anno in anno, quindi verifica il dato aggiornato sul sito ufficiale dell'AMP.

Non ancorare sulla posidonia. Dove c'è il campo boe, usa il gavitello; le autorizzazioni per ormeggio, ancoraggio e navigazione dei non residenti si richiedono tramite il sito ufficiale dell'AMP o al personale incaricato sui campi boe. Verifica sempre le regole aggiornate su ampisoleegadi.it prima di partire.

Consigli pratici di navigazione

Le Egadi sono esposte ai venti dominanti del Canale di Sicilia: il maestrale da nord-ovest e lo scirocco da sud-est. La regola è scegliere il ridosso in base al vento del giorno: con maestrale ci si protegge sui versanti meridionali e orientali delle isole, con scirocco si cercano i lati nord. Tieni conto che le isole più alte, come Marettimo, possono generare raffiche e rotori sottovento: con vento forte valuta la sosta con prudenza.

  1. Controlla le previsioni del Canale di Sicilia: il vento qui rinforza nel pomeriggio.
  2. Pianifica i ridossi in anticipo, isola per isola, in funzione del vento atteso.
  3. Quando entri in cala, cerca prima il campo boe; usa il gavitello e tieniti fuori dalla posidonia.
  4. Se non c'è boa libera, ancora solo su sabbia chiara e fuori dalle zone vincolate, dopo aver verificato la zonazione.
  5. Tieni a bordo o a portata di mano le autorizzazioni dell'AMP per le zone che le richiedono.

Navigate con rispetto: le Egadi sono belle proprio perché protette. Lasciare l'ancora dove deve stare, su un gavitello e non su una prateria di posidonia, è il modo più semplice per fare la propria parte.

La chicca del marinaio

A Levanzo, dietro un passaggio strettissimo nella roccia, la Grotta del Genovese conserva pitture e incisioni preistoriche: decine di figure di animali e qualche figura umana, alcune risalenti al Paleolitico superiore. Fu riscoperta per caso nel 1949 da una pittrice in vacanza sull'isola. Si visita solo con guida e su prenotazione.

Domande frequenti

Serve un'autorizzazione per navigare e ancorare alle Egadi?

Dipende dalla zona dell'Area Marina Protetta. In zona A (riserva integrale) navigazione e ancoraggio sono vietati. In zona B la navigazione a vela, a remi o con propulsore elettrico è libera; entro i 500 metri dalla costa navigazione a motore e ancoraggio richiedono autorizzazione. In zona C l'autorizzazione serve per le cale a fondale sensibile e per attività come immersioni e pesca sportiva. La zona D è la meno restrittiva. Verifica sempre le regole aggiornate su ampisoleegadi.it.

Si può ancorare liberamente nelle cale di Favignana?

No. Molte cale, tra cui Cala Rossa e Cala Azzurra, hanno campi boe proprio per proteggere la posidonia: lì si usa il gavitello e non si cala l'ancora. Dove non ci sono boe, si ancora solo su sabbia, fuori dalle praterie e nel rispetto della zonazione.

Quando funzionano i campi boe dell'AMP Egadi?

I campi boe sono un servizio stagionale, attivo indicativamente da giugno a settembre; d'inverno i gavitelli vengono rimossi per proteggere la prateria di posidonia. Oggi i campi boe installati dall'AMP sono 17, per circa 180 gavitelli nelle cale più frequentate delle tre isole: verifica il numero aggiornato sul sito ufficiale.

Da dove conviene partire per le Egadi?

I porti di riferimento sono Trapani, Marsala e la più piccola Bonagia. Da Trapani a Favignana sono circa una decina di miglia: un trasferimento breve, da valutare comunque in base al vento e al mare lungo il canale.

Cosa rende speciale Marettimo rispetto alle altre Egadi?

È la più lontana, alta e selvaggia, con coste a picco, numerose grotte marine esplorabili in tender, Cala Bianca dall'acqua turchese e il Castello di Punta Troia. Il versante ovest, però, ricade in zona A di riserva integrale, dove navigazione e ancoraggio sono vietati.

Fonti

Informazioni verificate il 13 ottobre 2026. Norme, servizi e tariffe possono cambiare: controlla sempre le fonti ufficiali prima di partire.

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