Isole Egadi in barca: Favignana, Levanzo e Marettimo
Davanti a Trapani e Marsala, le Egadi sono tre isole e una sola, enorme regola: qui si naviga dentro l'Area Marina Protetta più grande d'Europa. Favignana e le sue cave di tufo, Levanzo con la grotta delle pitture preistoriche, Marettimo selvaggia e verticale. Ecco come visitarle in barca rispettando la posidonia e i campi boe.

Mappa © OpenStreetMap · tracciato indicativo, non per la navigazione
In questa guida
Da dove partire
Le Egadi stanno a poche miglia dalla costa trapanese, e questo le rende uno degli arcipelaghi più accessibili del Mediterraneo. I tre porti di partenza naturali sono Trapani, Marsala e la piccola Bonagia, a nord di Trapani. Da Trapani a Favignana si contano circa una decina di miglia: un trasferimento breve, che però va sempre letto in funzione del vento e del mare di traverso lungo il canale.
L'arcipelago è composto da Favignana, Levanzo e Marettimo, più gli scogli di Maraone e Formica. È un itinerario perfetto per un weekend lungo o una settimana di crociera corta: distanze brevi tra le isole, ridossi diversi a seconda del vento, e un fondale che impone attenzione perché gran parte delle cale più belle poggia su praterie di Posidonia oceanica.
Favignana: le cale e le cave
Favignana è l'isola più grande e più frequentata, a forma di farfalla, dominata dal Monte Santa Caterina. Il suo carattere lo danno le cave di tufo (più precisamente calcarenite quaternaria): pareti tagliate a picco sul mare che, sotto il sole, sembrano brillare di luce propria. L'estrazione si concentrava soprattutto nella parte orientale dell'isola, ed è lì che si trovano le cale più scenografiche.
Le cale da non perdere
- Cala Rossa: un anfiteatro naturale chiuso da alte pareti di calcarenite che degradano dolcemente in acqua. È una delle immagini-simbolo delle Egadi.
- Cala Azzurra: bassa, sabbiosa, riparata, con acqua trasparente. Ottima per una sosta tranquilla.
- Bue Marino: vecchia zona di cava, resa unica dalle gallerie di tufo che si affacciano sul mare.
Il porto di Favignana, sulla banchina di San Leonardo, è il punto di approdo principale e di rifornimento, a due passi dall'ex Stabilimento Florio della tonnara. Cala Rossa e Cala Azzurra rientrano tra le località servite dai campi boe dell'Area Marina Protetta: qui non si lascia cadere l'ancora a piacere.
Levanzo e la Grotta del Genovese
Levanzo è la più piccola delle tre, bianca e silenziosa, con un solo borgo affacciato sul porticciolo. La sosta classica è a Cala Minnola, sul versante orientale, riparata e tappezzata di posidonia, dove l'AMP ha posizionato un campo boe.
Il vero gioiello di Levanzo, però, è a terra: la Grotta del Genovese (o Grotta di Cala dei Genovesi), che custodisce pitture e incisioni rupestri tra le più importanti del Mediterraneo. Vi sono rappresentate decine di figure, in gran parte animali, con qualche figura umana; le incisioni più antiche risalgono al Paleolitico superiore. La grotta si visita solo con accompagnatore autorizzato e su prenotazione: chi arriva in barca dovrebbe organizzarsi in anticipo, perché non è un ingresso libero.
Prenota la visita alla Grotta del Genovese prima di salpare: gli accessi sono contingentati e dipendono anche dalle condizioni del mare nella zona di approdo.
Marettimo, la più selvaggia
Marettimo è la più lontana, la più alta e la più selvaggia: un'isola di montagna che cade in verticale nel mare, con un dedalo di grotte marine da esplorare in tender lungo la costa. È il regno della natura intatta e, non a caso, è qui che si concentra la tutela più stretta dell'AMP.
- Cala Bianca: tra Punta Mugnone e la Grotta Perciata, è la spiaggia più famosa dell'isola, di sabbia chiarissima e acqua turchese trasparente, profonda circa una decina di metri.
- Punta Troia: all'estremità nord-orientale svetta il Castello di Punta Troia, antica torre di avvistamento poi fortezza spagnola, oggi restaurata e sede dell'Osservatorio sulla foca monaca dell'AMP.
Attenzione: il tratto di mare a ovest di Marettimo, da Punta Mugnone a Punta Libeccio, ricade nella zona A, la riserva integrale. Lì le regole cambiano radicalmente.
Le regole dell'Area Marina Protetta
L'Area Marina Protetta Isole Egadi, istituita nel 1991, è la più estesa d'Europa: quasi 54.000 ettari di mare suddivisi in quattro zone con livelli di tutela decrescenti.
| Zona | Cosa è consentito |
|---|---|
| A – riserva integrale | Tutela massima: navigazione e ancoraggio sono vietati; la pesca è vietata. È il tratto a ovest di Marettimo (Punta Mugnone–Punta Libeccio) e l'area attorno allo scoglio Maraone. |
| B – riserva generale | Consentita la vela; navigazione a motore, ormeggio e ancoraggio solo con autorizzazione dell'AMP. |
| C – riserva parziale | Consentite vela e navigazione a motore; ormeggio e ancoraggio con autorizzazione, fuori dai fondali sensibili. |
| D – riserva di protezione | Il regime meno restrittivo: navigazione a vela e a motore e ormeggio consentiti. |
Il punto cruciale per chi naviga è la protezione della posidonia. Per evitare che le ancore distruggano le praterie, dal 2011 l'AMP ha installato campi boe nelle cale più frequentate delle tre isole, attivi indicativamente da giugno a settembre e rimossi d'inverno. Sono stati realizzati 14 campi boe per un totale di circa 150 gavitelli, in località come Cala Rossa e Cala Azzurra a Favignana, Cala Minnola a Levanzo, Scalo Maestro a Marettimo.
Non ancorare sulla posidonia. Dove c'è il campo boe, usa il gavitello; le autorizzazioni per ormeggio, ancoraggio e navigazione dei non residenti si richiedono tramite il sito ufficiale dell'AMP o al personale incaricato sui campi boe. Verifica sempre le regole aggiornate su ampisoleegadi.it prima di partire.
Consigli pratici di navigazione
Le Egadi sono esposte ai venti dominanti del Canale di Sicilia: il maestrale da nord-ovest e lo scirocco da sud-est. La regola è scegliere il ridosso in base al vento del giorno: con maestrale ci si protegge sui versanti meridionali e orientali delle isole, con scirocco si cercano i lati nord. Favignana, bassa, offre meno riparo dell'alta Marettimo, che però genera raffiche e rotori sottovento.
- Controlla le previsioni del Canale di Sicilia: il vento qui rinforza nel pomeriggio.
- Pianifica i ridossi in anticipo, isola per isola, in funzione del vento atteso.
- Quando entri in cala, cerca prima il campo boe; usa il gavitello e tieniti fuori dalla posidonia.
- Se non c'è boa libera, ancora solo su sabbia chiara e fuori dalle zone vincolate, dopo aver verificato la zonazione.
- Tieni a bordo o a portata di mano le autorizzazioni dell'AMP per le zone che le richiedono.
Navigate con rispetto: le Egadi sono belle proprio perché protette. Lasciare l'ancora dove deve stare, su un gavitello e non su una prateria di posidonia, è il modo più semplice per fare la propria parte.
A Levanzo, dietro un passaggio strettissimo nella roccia, la Grotta del Genovese conserva pitture e incisioni preistoriche: decine di figure di animali e qualche figura umana, alcune risalenti al Paleolitico superiore. Fu riscoperta per caso pochi decenni fa da una pittrice in vacanza sull'isola. Si visita solo con guida e su prenotazione.
Domande frequenti
Serve un'autorizzazione per navigare e ancorare alle Egadi?
Dipende dalla zona dell'Area Marina Protetta. In zona A (riserva integrale) navigazione e ancoraggio sono vietati. In zone B e C ormeggio, ancoraggio e navigazione a motore per i non residenti richiedono autorizzazione dell'AMP, richiedibile online sul sito ufficiale. La zona D è la meno restrittiva. Verifica sempre le regole aggiornate su ampisoleegadi.it.
Si può ancorare liberamente nelle cale di Favignana?
No. Molte cale, tra cui Cala Rossa e Cala Azzurra, hanno campi boe proprio per proteggere la posidonia: lì si usa il gavitello e non si cala l'ancora. Dove non ci sono boe, si ancora solo su sabbia, fuori dalle praterie e nel rispetto della zonazione.
Quando funzionano i campi boe dell'AMP Egadi?
I campi boe sono un servizio stagionale, attivo indicativamente da giugno a settembre; d'inverno i gavitelli vengono rimossi per proteggere la prateria di posidonia. L'AMP ha installato 14 campi boe per circa 150 gavitelli nelle cale più frequentate delle tre isole.
Da dove conviene partire per le Egadi?
I porti di riferimento sono Trapani, Marsala e la più piccola Bonagia. Da Trapani a Favignana sono circa una decina di miglia: un trasferimento breve, da valutare comunque in base al vento e al mare lungo il canale.
Cosa rende speciale Marettimo rispetto alle altre Egadi?
È la più lontana, alta e selvaggia, con coste a picco, numerose grotte marine esplorabili in tender, Cala Bianca dall'acqua turchese e il Castello di Punta Troia. Il versante ovest, però, ricade in zona A di riserva integrale, dove navigazione e ancoraggio sono vietati.
Fonti
- AMP Isole Egadi – Zonazione (sito ufficiale)
- AMP Isole Egadi – Campi boe e autorizzazioni (sito ufficiale)
- Parks.it – Riserva Marina Isole Egadi, servizi
- Grotta del Genovese – Levanzo (sito ufficiale visite)
Informazioni verificate il 19 giugno 2026. Norme, servizi e tariffe possono cambiare: controlla sempre le fonti ufficiali prima di partire.