Golfo di Orosei in barca: le cale-icona della costa orientale
Quaranta miglia di falesie bianche a strapiombo, cale raggiungibili solo via mare o a piedi, acqua che vira dal turchese al blu profondo: il Golfo di Orosei è uno di quei tratti di costa che si capiscono davvero solo dalla barca. Ma è anche un'area fragile e sempre più regolamentata. Ecco come visitarlo bene, e cosa devi sapere prima di partire.

Mappa © OpenStreetMap · tracciato indicativo, non per la navigazione
In questa guida
Perché si vede solo dal mare
Tra Cala Gonone, a nord, e Santa Maria Navarrese, a sud, corre una muraglia di calcare bianco alta centinaia di metri, scavata da grotte e tagliata da forre che scendono dal Supramonte. Per oltre quaranta miglia non c'è una strada, non c'è un porto sicuro, non c'è quasi nulla di costruito: solo falesie, leccio, ginepro e una manciata di spiagge incastonate dove i canyon raggiungono il mare. È questa assenza di accessi via terra a rendere il Golfo di Orosei uno scenario quasi intatto, e a renderlo il regno della barca.
Quasi tutte le cale più belle non hanno alle spalle né strade né sentieri facili: ci si arriva navigando, oppure con lunghi trekking nel canyon. La barca, qui, non è un lusso: è il modo naturale di leggere questa costa.
Le cale-icona, una a una
Si naviga da nord a sud, e ogni cala ha un suo carattere.
- Grotte del Bue Marino. Poco a sud di Cala Gonone, è una delle grotte marine più celebri d'Italia: prende il nome dalla foca monaca (il "bue marino") che fino agli anni Settanta partoriva sulle sue spiaggette interne. Oggi si visita con guida lungo una passerella attrezzata, in escursioni che partono in continuazione dal porto di Cala Gonone.
- Cala Luna. Ampia spiaggia di ciottoli con le grandi grotte aperte sulla parete di fondo: paesaggio quasi lunare, da cui il nome. È una delle cale più aperte e quindi più esposta al vento.
- Cala Sisine e Cala Biriola. Sbocchi di codule (le forre del Supramonte) tra falesie e ginepri, con acqua trasparentissima e meno folla delle vicine più note.
- Cala Mariolu. Forse la più fotografata: ciottoli bianchi e rosa, fondale che digrada dal verde smeraldo al blu. Spettacolare e, proprio per questo, contingentata.
- Cala Goloritzé. Nel tratto finale verso sud si apre la cala più iconica di tutte, Goloritzé, sovrastata dall'inconfondibile faraglione (la "guglia" di Punta Goloritzè) e da un arco naturale. È Monumento Naturale, e qui le regole sono più severe che altrove.
Accessi e numero chiuso 2026
Questa è la parte da studiare prima di partire, perché negli ultimi anni i Comuni di Baunei e Dorgali hanno introdotto un sistema di accessi contingentati per proteggere le cale.
Cala Goloritzé è la più vincolata. L'ingresso è a numero chiuso (intorno alle 250 persone al giorno) con prenotazione obbligatoria tramite l'app ufficiale "Heart of Sardinia", e un piccolo ticket a persona. Soprattutto: è vietato l'approdo e la navigazione è interdetta entro una fascia di circa 200 metri dalla riva, vincolo in vigore già dal 2007. In pratica con la tua barca la ammiri da fuori; per sbarcarvi servono prenotazione e accesso a piedi dal sentiero.
Anche altre cale del golfo (come Mariolu e Cala Luna) sono ormai gestite con prenotazione e tetti giornalieri di visitatori, con numeri più alti rispetto a Goloritzé. I limiti e le modalità possono cambiare di stagione in stagione: verifica sempre le regole aggiornate sui canali ufficiali dei Comuni di Baunei e Dorgali e sull'app prima di programmare lo sbarco.
Se navighi con barca privata, informati per tempo: in alcune cale lo sbarco è consentito solo previa prenotazione o riservato a operatori autorizzati. Dare per scontato di poter scendere ovunque è il modo più rapido per restare a bordo o prendere una multa.
Da dove partire
Tre le basi naturali per esplorare il golfo:
| Base di partenza | Perché sceglierla |
|---|---|
| Cala Gonone (Dorgali) | La più centrale per il nord del golfo: a un passo da Bue Marino, Cala Luna, Sisine. Porto attrezzato e tanti operatori. |
| Santa Maria Navarrese (Baunei) | Ideale per il sud: Mariolu, Biriola e l'area di Goloritzé sono dietro l'angolo. |
| Arbatax (Tortolì) | Più a sud, comoda come scalo e per chi arriva da quella direzione; il golfo si raggiunge risalendo verso nord. |
Chi non ha barca propria trova noleggi di gommoni (con o senza patente, a seconda della potenza) e gite organizzate con motonave o gozzo da ognuna di queste basi.
Vento, ancoraggio e buon senso
Il Golfo di Orosei è meraviglioso ma serio. Tienine conto.
- Niente porti per miglia. Lungo questa costa di falesie non esistono ripari sicuri per decine di miglia: pianifica sempre rotta e meteo con margine, e non farti sorprendere lontano dalle basi.
- Attenzione al vento da est. Levante, scirocco e tramontana sono i venti scomodi: rendono le cale rollanti e la costa una trappola. Con vento teso conviene privilegiare le cale più riparate di Baunei (Mariolu, Biriola); Cala Luna, più aperta, diventa scomoda.
- Ancora solo su sabbia. Cerca le chiazze chiare di fondale sabbioso ed evita di calare l'ancora sulle praterie di posidonia: è un habitat protetto e l'ancoraggio lo distrugge.
- Nessun servizio nelle cale. Niente bar, niente acqua, niente bagni: porta a bordo acqua, scorte e ombra, e riporta a casa tutti i rifiuti.
- Parti presto. La mattina presto trovi mare più calmo, luce migliore e cale meno affollate; nel pomeriggio cresce sia il vento sia la folla.
Quando andare
La finestra utile va da maggio a ottobre. Maggio e la prima metà di giugno offrono mare già godibile, meno gente e prezzi più dolci; luglio e agosto sono pieni, con cale affollate e prenotazioni che vanno esaurite nei weekend. Dopo il 15 settembre si riapre una stagione tranquilla, con luce calda, acqua ancora balneabile e meno barche in rada. Per chi cerca il golfo nella sua forma migliore, le mezze stagioni sono spesso la scelta vincente.
Studia il vento prima della rotta, non dopo. Su questa costa senza ripari il segreto dei marinai locali è semplice: nei giorni di levante o scirocco si rimane nelle cale riparate di Baunei e si rinuncia alle aperte; nei giorni di maestrale teso si parte all'alba, quando il mare è ancora steso, e si rientra prima che rinforzi. Una levataccia vale più di mille rimpianti in una rada che rolla.
Domande frequenti
Si può ancorare o sbarcare a Cala Goloritzé con la propria barca?
No. A Cala Goloritzé l'approdo è vietato e la navigazione è interdetta entro circa 200 metri dalla riva: con la barca privata la si ammira solo dal mare. Lo sbarco è possibile a piedi dal sentiero, e in ogni caso con prenotazione obbligatoria.
Serve un permesso o un ticket per visitare le cale?
Per Cala Goloritzé sì: accesso a numero chiuso (circa 250 persone al giorno), prenotazione obbligatoria tramite l'app "Heart of Sardinia" e un piccolo ticket a persona. Anche altre cale del golfo, come Mariolu e Cala Luna, sono gestite con prenotazione e tetti giornalieri. Verifica sempre le regole aggiornate sui canali ufficiali di Baunei e Dorgali.
Da dove conviene partire in barca?
Le tre basi principali sono Cala Gonone (la più centrale, ottima per Bue Marino, Cala Luna e Sisine), Santa Maria Navarrese (comoda per il sud, Mariolu, Biriola e l'area di Goloritzé) e Arbatax, più a sud. Da tutte si trovano noleggi di gommoni ed escursioni organizzate.
Quali cale non bisogna perdere?
Le imperdibili sono le Grotte del Bue Marino, Cala Luna con le sue grandi grotte, Cala Mariolu con i ciottoli bianchi e rosa, Cala Sisine e Cala Biriola più tranquille, e ovviamente Cala Goloritzé con il suo faraglione, da ammirare dal mare.
Qual è il periodo migliore per andare?
Da maggio a ottobre. Maggio, inizio giugno e la seconda metà di settembre offrono mare godibile, meno folla e prezzi più bassi; luglio e agosto sono i mesi più pieni e con le cale affollate. La mattina presto è sempre il momento migliore per mare calmo e luce.
Fonti
- SardegnaTurismo (Regione Sardegna) – Cala Goloritzé
- Turismo Baunei (sito ufficiale) – Cala Goloritzé
- SardegnaTurismo (Regione Sardegna) – Grotte del Bue Marino
Informazioni verificate il 19 giugno 2026. Norme, servizi e tariffe possono cambiare: controlla sempre le fonti ufficiali prima di partire.