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Golfo di Orosei in barca: le cale-icona della costa orientale

Quaranta miglia di falesie bianche a strapiombo, cale raggiungibili solo via mare o a piedi, acqua che vira dal turchese al blu profondo: il Golfo di Orosei è uno di quei tratti di costa che si capiscono davvero solo dalla barca. Ma è anche un'area fragile e sempre più regolamentata. Ecco come visitarlo bene, e cosa devi sapere prima di partire.

Il faraglione (guglia) di Cala Goloritzé che si staglia sul mare blu del Golfo di Orosei
Foto: il faraglione di Cala Goloritzé, Golfo di Orosei — Unukorno, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons (immagine ridimensionata)

Mappa © OpenStreetMap · tracciato indicativo, non per la navigazione

Perché si vede solo dal mare

Tra Cala Gonone, a nord, e Santa Maria Navarrese, a sud, corre una muraglia di calcare bianco alta centinaia di metri, scavata da grotte e tagliata da forre che scendono dal Supramonte. Per oltre quaranta miglia non c'è una strada, non c'è un porto sicuro, non c'è quasi nulla di costruito: solo falesie, leccio, ginepro e una manciata di spiagge incastonate dove i canyon raggiungono il mare. È questa assenza di accessi via terra a rendere il Golfo di Orosei uno scenario quasi intatto, e a renderlo il regno della barca.

Quasi tutte le cale più belle non hanno alle spalle né strade né sentieri facili: ci si arriva navigando, oppure con lunghi trekking nel canyon. La barca, qui, non è un lusso: è il modo naturale di leggere questa costa.

Le cale-icona, una a una

Si naviga da nord a sud, e ogni cala ha un suo carattere.

Accessi e numero chiuso 2026

Questa è la parte da studiare prima di partire, perché negli ultimi anni i Comuni di Baunei e Dorgali hanno introdotto un sistema di accessi contingentati per proteggere le cale.

Cala Goloritzé è la più vincolata. L'ingresso è a numero chiuso (intorno alle 250 persone al giorno) con prenotazione obbligatoria tramite l'app ufficiale "Heart of Sardinia", e un piccolo ticket a persona. Soprattutto: è vietato l'approdo e la navigazione è interdetta entro una fascia di circa 200 metri dalla riva, vincolo in vigore già dal 2007. In pratica con la tua barca la ammiri da fuori; per sbarcarvi servono prenotazione e accesso a piedi dal sentiero.

Anche altre cale del golfo (come Mariolu e Cala Luna) sono ormai gestite con prenotazione e tetti giornalieri di visitatori, con numeri più alti rispetto a Goloritzé. I limiti e le modalità possono cambiare di stagione in stagione: verifica sempre le regole aggiornate sui canali ufficiali dei Comuni di Baunei e Dorgali e sull'app prima di programmare lo sbarco.

Se navighi con barca privata, informati per tempo: in alcune cale lo sbarco è consentito solo previa prenotazione o riservato a operatori autorizzati. Dare per scontato di poter scendere ovunque è il modo più rapido per restare a bordo o prendere una multa.

Da dove partire

Tre le basi naturali per esplorare il golfo:

Base di partenzaPerché sceglierla
Cala Gonone (Dorgali)La più centrale per il nord del golfo: a un passo da Bue Marino, Cala Luna, Sisine. Porto attrezzato e tanti operatori.
Santa Maria Navarrese (Baunei)Ideale per il sud: Mariolu, Biriola e l'area di Goloritzé sono dietro l'angolo.
Arbatax (Tortolì)Più a sud, comoda come scalo e per chi arriva da quella direzione; il golfo si raggiunge risalendo verso nord.

Chi non ha barca propria trova noleggi di gommoni (con o senza patente, a seconda della potenza) e gite organizzate con motonave o gozzo da ognuna di queste basi.

Vento, ancoraggio e buon senso

Il Golfo di Orosei è meraviglioso ma serio. Tienine conto.

Quando andare

La finestra utile va da maggio a ottobre. Maggio e la prima metà di giugno offrono mare già godibile, meno gente e prezzi più dolci; luglio e agosto sono pieni, con cale affollate e prenotazioni che vanno esaurite nei weekend. Dopo il 15 settembre si riapre una stagione tranquilla, con luce calda, acqua ancora balneabile e meno barche in rada. Per chi cerca il golfo nella sua forma migliore, le mezze stagioni sono spesso la scelta vincente.

La chicca del marinaio

Studia il vento prima della rotta, non dopo. Su questa costa senza ripari il segreto dei marinai locali è semplice: nei giorni di levante o scirocco si rimane nelle cale riparate di Baunei e si rinuncia alle aperte; nei giorni di maestrale teso si parte all'alba, quando il mare è ancora steso, e si rientra prima che rinforzi. Una levataccia vale più di mille rimpianti in una rada che rolla.

Domande frequenti

Si può ancorare o sbarcare a Cala Goloritzé con la propria barca?

No. A Cala Goloritzé l'approdo è vietato e la navigazione è interdetta entro circa 200 metri dalla riva: con la barca privata la si ammira solo dal mare. Lo sbarco è possibile a piedi dal sentiero, e in ogni caso con prenotazione obbligatoria.

Serve un permesso o un ticket per visitare le cale?

Per Cala Goloritzé sì: accesso a numero chiuso (circa 250 persone al giorno), prenotazione obbligatoria tramite l'app "Heart of Sardinia" e un piccolo ticket a persona. Anche altre cale del golfo, come Mariolu e Cala Luna, sono gestite con prenotazione e tetti giornalieri. Verifica sempre le regole aggiornate sui canali ufficiali di Baunei e Dorgali.

Da dove conviene partire in barca?

Le tre basi principali sono Cala Gonone (la più centrale, ottima per Bue Marino, Cala Luna e Sisine), Santa Maria Navarrese (comoda per il sud, Mariolu, Biriola e l'area di Goloritzé) e Arbatax, più a sud. Da tutte si trovano noleggi di gommoni ed escursioni organizzate.

Quali cale non bisogna perdere?

Le imperdibili sono le Grotte del Bue Marino, Cala Luna con le sue grandi grotte, Cala Mariolu con i ciottoli bianchi e rosa, Cala Sisine e Cala Biriola più tranquille, e ovviamente Cala Goloritzé con il suo faraglione, da ammirare dal mare.

Qual è il periodo migliore per andare?

Da maggio a ottobre. Maggio, inizio giugno e la seconda metà di settembre offrono mare godibile, meno folla e prezzi più bassi; luglio e agosto sono i mesi più pieni e con le cale affollate. La mattina presto è sempre il momento migliore per mare calmo e luce.

Fonti

Informazioni verificate il 19 giugno 2026. Norme, servizi e tariffe possono cambiare: controlla sempre le fonti ufficiali prima di partire.

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