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Cinque Terre in barca: itinerario, campi boe e regole dell'AMP

Cinque borghi color pastello aggrappati alla scogliera, terrazzamenti di vigne, mare profondo che entra nelle insenature: le Cinque Terre dal mare sono uno spettacolo. Ma sono anche un'area marina protetta dove l'ancora libera è vietata e ci si ormeggia ai gavitelli con un permesso. Ecco l'itinerario tra i borghi e le regole da conoscere prima di partire.

Il borgo di Manarola, alle Cinque Terre, con le case colorate a picco sul mare visto dall'acqua
Foto: Manarola vista dal mare — Vald0506, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons (immagine ridimensionata)

Mappa © OpenStreetMap · tracciato indicativo, non per la navigazione

Perché farlo in barca

Le Cinque Terre nascono dal mare: i borghi di Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso si capiscono davvero solo dall'acqua, dove le facciate colorate e i terrazzamenti di vigne si rivelano in tutta la loro verticalità. La barca permette di passare da un borgo all'altro in poche miglia, evitando i treni affollati e ammirando la costa dal punto di vista migliore.

Tutto questo tratto è Area Marina Protetta delle Cinque Terre, gestita dall'Ente Parco Nazionale: significa fondali tutelati, ancora libera vietata e ormeggio ai campi boe con autorizzazione. Conoscere le regole è la chiave per godersi i borghi senza rischiare sanzioni.

I borghi, uno a uno

Una buona base di partenza è il Golfo dei Poeti (La Spezia–Portovenere), ben riparato. Si naviga poi da sud a nord.

Portovenere

Anticamera delle Cinque Terre (formalmente parte di un'altra area di tutela), Portovenere con la chiesa di San Pietro a picco sul mare, il castello Doria e l'arcipelago di Palmaria è una tappa imperdibile. Qui gli ormeggi sono gestiti dal porto locale; per i limiti di velocità in zona verifica le ordinanze della Capitaneria di Porto della Spezia.

Riomaggiore, Manarola, Corniglia

Riomaggiore apre l'area protetta con il suo porticciolo incassato tra le rocce; Manarola è il borgo più fotografato, con le case a strapiombo; Corniglia, unica non sul mare, è arroccata su un promontorio. Davanti a ciascuno ci sono i campi boe dell'AMP per la sosta.

Vernazza e Monterosso

Vernazza ha il porticciolo naturale più scenografico, con la piazzetta sul mare e la torre Doria; il suo campo boe è il più ampio. Monterosso, l'unico borgo con una vera spiaggia, chiude l'itinerario verso ovest, con Punta Mesco a fare da quinta.

Campi boe e permesso AMP

L'area marina protetta è divisa in zone (A integrale, B generale, C parziale). Per il diporto contano questi punti (fonte: Ente Parco Nazionale delle Cinque Terre):

Procurati il permesso online prima di partire e tieni il QR code a bordo: in alta stagione i gavitelli sono pochi rispetto alle barche, e arrivare presto fa la differenza.

Dove appoggiarsi

I borghi non hanno porti per il pernottamento di barche medio-grandi: per dormire al sicuro conviene appoggiarsi al Golfo dei Poeti. Porto Mirabello (La Spezia) e la Marina del Fezzano (Portovenere) sono le basi naturali, da cui raggiungere i borghi in giornata e tornare a un ormeggio riparato.

Periodo migliore e venti

I periodi migliori sono fine maggio–inizio giugno e settembre: mare godibile, luce calda e meno folla. In piena estate i borghi e i gavitelli sono affollatissimi. I venti dominanti sono maestrale (da nord-ovest) e libeccio (da sud-ovest): quest'ultimo è quello che più espone questo tratto di costa, perché i gavitelli davanti ai borghi sono aperti. Il Golfo dei Poeti, invece, resta quasi sempre riparato: con mare in aumento, rientra lì.

Consigli pratici

La chicca del marinaio

Il segreto delle Cinque Terre in barca è il doppio tempo: prendi un gavitello al mattino presto davanti a Vernazza o Manarola, quando i traghetti non sono ancora usciti e la luce è perfetta per le foto, poi rientra nel Golfo dei Poeti per la notte. Ti godi i borghi nel momento migliore e dormi al sicuro in un porto riparato.

Domande frequenti

Si può ancorare alle Cinque Terre?

No, l'ancoraggio libero è vietato in tutta l'area marina protetta. La sosta è consentita solo ai campi boe (gavitelli biconici bianchi) nelle zone B e C, e solo con mare e vento fino a forza 2. Per dormire al sicuro conviene appoggiarsi al Golfo dei Poeti (Porto Mirabello o Marina del Fezzano).

Quanto costa e come si ottiene il permesso?

L'ormeggio ai gavitelli richiede un permesso. Quello giornaliero online costa circa 8 euro per le unità fino a 10 metri e 13 euro tra 10 e 24 metri, e si ottiene sul portale ufficiale dell'area marina protetta: si riceve un QR code da esibire al personale di controllo. Conviene farlo prima di partire.

Da dove conviene partire?

Dal Golfo dei Poeti, ben riparato: Porto Mirabello a La Spezia e la Marina del Fezzano a Portovenere sono le basi ideali. Da lì si raggiungono i borghi in giornata e si torna a un ormeggio sicuro, soprattutto se il libeccio rinforza.

Qual è il periodo migliore?

Fine maggio-inizio giugno e settembre offrono mare godibile, luce migliore e meno folla. In piena estate borghi e gavitelli sono affollatissimi. La mattina presto è sempre il momento migliore per trovare posto alle boe e navigare con mare calmo.

Si può navigare veloci sottocosta?

No. In avvicinamento e partenza dai gavitelli la velocità massima è 3 nodi; in zona C, entro 600 metri dalla costa nella stagione balneare, il diporto va a massimo 5 nodi e in assetto dislocante. Sono regole pensate per ridurre il moto ondoso e tutelare i bagnanti.

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