Elettronica

VHF nautico: fisso o portatile, quale scegliere

In breve: se hai una barca cabinata o esci spesso al largo prendi un VHF fisso con DSC (25 watt, antenna alta, sempre alimentato); se navighi sottocosta con un gommone o vuoi una radio di scorta prendi un portatile (5-6 watt, impermeabile, galleggiante). Il fisso trasmette più lontano e integra la chiamata di emergenza DSC; il portatile è pratico, autonomo e ti segue anche sulla zattera. Vediamo le differenze concrete, cos'è il DSC e come scegliere in base alla tua barca.

Radio VHF fissa montata sulla plancia di una barca con antenna e microfono

A cosa serve il VHF

Il VHF è la radio con cui in mare parli con gli altri: capitaneria di porto, altre imbarcazioni, marina in cui stai entrando. Non è un telefono e non dipende dalla copertura cellulare: funziona anche dove non prende il telefonino, e soprattutto è lo strumento con cui chiami aiuto in caso di emergenza. Il canale 16 è quello dedicato a soccorso e chiamate; tutti in mare lo tengono in ascolto, comprese le stazioni costiere della Guardia Costiera.

Rispetto al telefono ha un vantaggio decisivo: quando parli sul canale 16 o lanci una chiamata di emergenza ti sentono tutti quelli nel raggio d'azione contemporaneamente, non un solo numero. Chi è vicino può soccorrerti prima ancora che arrivino i mezzi ufficiali. Per questo, sopra una certa distanza dalla costa, avere un VHF a bordo non è un lusso ma buon senso marinaro.

Fisso vs portatile: le differenze

La prima scelta è tra un apparato fisso, installato in plancia e collegato alla batteria e a un'antenna esterna, e un portatile che tieni in tasca o agganciato alla cintura. Non è meglio uno o l'altro in assoluto: dipende da come navighi. Ecco il confronto diretto:

VHF fissoVHF portatile
Potenza max25 W5-6 W (fino a 3 W su modelli compatti)
Portata indicativamaggiore (antenna alta + più watt)ridotta (antenna corta, pochi watt)
DSC / emergenzasì, con GPS e MMSIsolo su modelli evoluti
Alimentazionebatteria di bordo (sempre acceso)batteria interna, autonomia limitata
ImpermeabilitàIPX7 / IPX8IPX7, spesso galleggiante
Antennaesterna, da acquistare a parteintegrata
Prezzo indicativoda circa € 220 a € 460da circa € 70-100 per i modelli base, oltre € 150 con DSC

Il fisso trasmette più lontano perché unisce 25 watt di potenza a un'antenna esterna montata in alto: in VHF la portata dipende quasi tutto dall'altezza dell'antenna. È sempre alimentato dalla batteria di bordo, quindi non lo devi ricaricare, e i modelli attuali integrano il DSC con GPS. In cambio va installato, richiede un'antenna a parte e un po' di cablaggio.

Il portatile è pronto all'uso: lo accendi e parli. Sta in tasca, è impermeabile e spesso galleggia, e ti segue anche se devi abbandonare la barca sulla zattera di salvataggio. In cambio ha meno potenza (in genere 5-6 watt, meno sui più piccoli) e un'antenna corta, quindi la portata è inferiore, e dipende dalla carica delle batterie.

La soluzione più solida per chi esce spesso è averli entrambi: il fisso come radio principale e un portatile come scorta, da tenere carico e a portata di mano. Costa poco più del solo fisso e ti copre anche se salta l'impianto elettrico.

Cos'è il DSC e l'MMSI

Il DSC (Digital Selective Calling, chiamata selettiva digitale) è la funzione che trasforma il VHF da semplice radio in strumento di sicurezza vero. Sotto al tasto rosso protetto (DISTRESS) c'è un pulsante che, tenuto premuto per circa 5 secondi, lancia in automatico un allarme di emergenza digitale: non devi parlare, la radio invia da sola i tuoi dati.

Perché funzioni servono due cose:

In pratica: con un VHF DSC, un GPS e l'MMSI programmato, in un attimo mandi un MAYDAY digitale che dice chi sei e dove sei a tutte le stazioni in ascolto. I VHF fissi moderni hanno il GPS già integrato e il DSC di serie (classe D è lo standard per il diporto). Sui portatili il DSC c'è solo su modelli evoluti.

Comprare un VHF DSC e non programmare l'MMSI è come avere un airbag scollegato. Ricordati di richiedere e inserire l'MMSI: senza, la chiamata di emergenza parte ma non dice a chi appartiene la barca.

La potenza in watt

La potenza di trasmissione si misura in watt (W) e influisce sulla distanza a cui ti sentono. I VHF fissi arrivano a 25 W, i portatili in genere a 5-6 W (i più compatti anche solo 3 W). Tutti permettono di ridurre la potenza — tipicamente a 1 W — per le comunicazioni ravvicinate, così non intasi i canali e risparmi batteria.

Attenzione però: più watt non significa automaticamente arrivare molto più lontano. In VHF la trasmissione è ottica, cioè segue la linea di vista fino all'orizzonte. Il fattore che conta di più è l'altezza dell'antenna: un'antenna alta e ben montata su un fisso da 25 W batte quasi sempre un portatile tenuto in mano, non tanto per i watt in sé quanto perché l'antenna è più in alto. Ecco perché su una barca cabinata il fisso con antenna sull'albero o sul rollbar è imbattibile in portata.

Impermeabilità (la sigla IPX)

In mare la radio prende spruzzi, pioggia e a volte cade in acqua. La resistenza all'acqua si legge nella sigla IPX seguita da un numero:

Sui portatili conta anche un dettaglio pratico: molti sono galleggianti e con rivestimento ad alta visibilità (arancione), così se ti cadono in acqua non affondano e li ritrovi. Un portatile che galleggia e resta a galla acceso è un piccolo dettaglio che in mare fa la differenza.

Gommone o barca cabinata?

Ecco come tradurre tutto questo in una scelta concreta:

  1. Gommone o piccola barca da diporto costiero. Se navighi sottocosta e non vuoi installare nulla, un portatile impermeabile e galleggiante è la scelta giusta: pronto all'uso, non serve impianto, lo porti via a fine giornata. Cerca IPX7 e galleggiabilità. Se vuoi anche il DSC, orientati su un portatile evoluto.
  2. Gommone strutturato o barca open con console. Qui puoi già montare un fisso con antenna sul rollbar o su una staffa: guadagni portata e DSC. Molti tengono comunque un portatile di scorta.
  3. Barca cabinata, vela o navigazione al largo. Il fisso con DSC e GPS è d'obbligo: 25 watt, antenna alta (in testa d'albero sulle barche a vela), sempre alimentato, MMSI programmato. È la radio su cui contare quando conta davvero. Un portatile di riserva, carico, resta la seconda linea di difesa.

Non dimenticare l'antenna

Il fisso da solo non trasmette: ha bisogno di un'antenna esterna, che va acquistata a parte insieme alla base e al cavo. È qui che si gioca gran parte della portata reale, quindi non è un accessorio da trascurare. In generale: antenna in vetroresina più lunga e montata più in alto possibile per le barche a motore, antenna corta specifica per testa d'albero sulle barche a vela (dove l'altezza la dà già l'albero). Base, passacavo stagno e cavo coassiale schermato completano l'installazione. Trovi tutto nella nostra sezione dedicata: pianifica l'antenna nello stesso momento in cui scegli il VHF fisso, non dopo.

La chicca del marinaio

Impara a usare il DSC prima di averne bisogno. Programma l'MMSI, collega o attiva il GPS e prova almeno una volta la chiamata di test (radio check DSC), così sai dov'è il tasto DISTRESS e come funziona. In un'emergenza vera avrai pochi secondi e mani che tremano: quel pulsante deve essere un gesto che conosci già, non qualcosa da cercare sul manuale.

Domande frequenti

Meglio un VHF fisso o portatile?

Dipende da come navighi. Il fisso trasmette più lontano (25 watt e antenna alta), integra il DSC con GPS ed è sempre alimentato dalla batteria di bordo: è la scelta per barche cabinate e navigazione al largo. Il portatile è pronto all'uso, impermeabile e spesso galleggiante, ideale per gommoni e navigazione costiera o come radio di scorta. La soluzione più sicura è avere entrambi: fisso come radio principale e portatile di riserva.

Cos'è il DSC su un VHF?

Il DSC (Digital Selective Calling, chiamata selettiva digitale) è la funzione di emergenza del VHF. Tenendo premuto il tasto rosso DISTRESS per circa 5 secondi la radio invia in automatico un allarme digitale con la tua posizione GPS e l'identificativo della barca (MMSI), senza bisogno di parlare. Tutte le stazioni in ascolto ricevono chi sei e dove sei. È lo strumento di sicurezza più importante del VHF: perché funzioni servono un GPS e l'MMSI programmato.

Cos'è l'MMSI e mi serve davvero?

L'MMSI (Maritime Mobile Service Identity) è un codice a 9 cifre che identifica la tua imbarcazione, come una targa. Va richiesto all'Ispettorato Territoriale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) competente per la tua regione e programmato una sola volta nella radio. Serve perché il DSC possa trasmettere l'identità della barca nella chiamata di emergenza: senza MMSI la chiamata parte ma non dice a chi appartiene. Se compri un VHF DSC, richiedi e inserisci l'MMSI.

Quanti watt deve avere un VHF?

I VHF fissi arrivano a 25 watt, i portatili in genere a 5-6 watt (fino a 3 W sui più compatti); tutti permettono di scendere a 1 W per le comunicazioni ravvicinate. Attenzione: più watt non basta ad arrivare molto più lontano, perché in VHF conta soprattutto l'altezza dell'antenna. Un fisso da 25 W con antenna alta batte quasi sempre un portatile in portata, più per l'antenna che per i watt.

Che VHF serve per un gommone?

Per un gommone che naviga sottocosta la scelta più pratica è un VHF portatile impermeabile (IPX7) e galleggiante: pronto all'uso, senza installazione, lo porti via a fine giornata. Se il gommone ha una console puoi montare un fisso con antenna sul rollbar per guadagnare portata e DSC. Molti tengono comunque un portatile come scorta, tenuto carico e a portata di mano.

Il prezzo su Onautica

Radio VHF fisso Standard Horizon GX1400GPS (25 W, DSC, GPS)

Onautica.com è il negozio online di Nautica Sechi, che pubblica questo sito.

Onautica € 220,88 Vai →
Prezzo Onautica rilevato il 27 luglio 2026, IVA inclusa. I prezzi possono cambiare: il valore aggiornato è sempre quello sulla scheda prodotto.

Tieniti aggiornato

Nuove guide e itinerari, ogni tanto nella tua casella. Niente spam, disiscrizione con un clic.