Cinghie a crichetto: fissare teli, carichi e barca sul carrello (Avtens SA55)
Un telo copri-barca che sbatte al vento, una barca da assicurare sul carrello, un carico in coperta da bloccare: in tutti questi casi serve qualcosa che tenga teso e fermo, in modo regolabile e affidabile. La cinghia a crichetto è lo strumento giusto. Vediamo come funziona, dove usarla e come non fare danni — prendendo come esempio la Avtens SA55.

In questa guida
A cosa servono
La cinghia a crichetto serve a tendere e bloccare qualcosa con una tensione regolabile e stabile: a differenza di una semplice cima annodata, non si allenta da sola e si stringe con precisione. In ambito nautico è lo strumento principe per fissare i teli di copertura, tendere un tendalino, assicurare la barca sul carrello per il trasporto e bloccare i carichi in coperta.
Come funziona il cricchetto
Il meccanismo a cricchetto permette di tendere la cinghia a scatti progressivi: ogni movimento della leva aumenta un po' la tensione e la blocca, senza che possa tornare indietro. Per rilasciare, si sblocca il cricchetto e la cinghia scorre libera. I vantaggi:
- Regolazione precisa della tensione, a scatti controllati.
- Tenuta salda anche in movimento e con il vento.
- Rilascio rapido: dal tensionamento allo sblocco in un gesto.
La Avtens SA55 nel dettaglio
La cinghia a crichetto Avtens SA55 (25 mm × 5,5 m) è pensata per l'uso a bordo e in rimessaggio:
- Cricchetto ergonomico: comodo da manovrare anche in condizioni difficili.
- Regolazione fluida a scatti progressivi, senza attriti.
- Passaggio immediato dal tensionamento al rilascio rapido.
- Resistente all'acqua salata e ai carburanti: fatta per l'ambiente marino, non si degrada come una cinghia generica da ferramenta.
La lunghezza (5,5 m) e la larghezza (25 mm) coprono la gran parte degli usi di bordo e su carrello. Per carichi o coperture grandi conviene tenerne più d'una, di lunghezze diverse, nel gavone.
Dove usarle
- Teli copri-barca: tendono il telo e lo tengono fermo, evitando che sbatta e si consumi al vento.
- Tendalini e capottine: per metterli in tensione dove serve.
- Barca sul carrello: assicurano lo scafo durante il trasporto (oltre al verricello di prua).
- Carichi in coperta e attrezzature: tutto ciò che non deve muoversi in navigazione.
Per non fare danni
Una cinghia a crichetto tira forte: non stringere troppo su gelcoat, tubolari o tessuti delicati, perché può segnare o deformare. Metti una protezione (un panno, una guaina) dove la cinghia passa su spigoli o superfici verniciate.
- Controlla che la cinghia non sfreghi su spigoli vivi: li tagliano.
- Dopo l'uso, sciacqua il sale dal cricchetto: il meccanismo dura di più se non si incrosta.
- Sul carrello, segui le indicazioni di fissaggio del costruttore: la cinghia assicura, non sostituisce gli appoggi e il verricello.
Con un paio di buone cinghie a crichetto a bordo, teli, tendalini e carichi restano dove devono — e la barca arriva ferma e sicura a destinazione.
Quando assicuri il telo copri-barca con le cinghie, falle passare sotto lo scafo o agganciale ai punti bassi, non solo perimetralmente: una cinghia che gira sotto tiene il telo aderente anche con il vento da sotto, che è quello che gonfia e strappa le coperture. E lascia sempre un dito di gioco: tesa sì, ma non al punto da segnare il gelcoat o deformare il tessuto.
Domande frequenti
A cosa serve una cinghia a crichetto in barca?
A tendere e bloccare qualcosa con tensione regolabile e stabile: fissare i teli di copertura, tendere un tendalino, assicurare la barca sul carrello per il trasporto e bloccare i carichi in coperta. A differenza di una cima annodata, non si allenta da sola e si regola con precisione.
Come funziona il meccanismo a cricchetto?
Permette di tendere la cinghia a scatti progressivi: ogni movimento della leva aumenta la tensione e la blocca, senza che torni indietro. Per rilasciare si sblocca il cricchetto e la cinghia scorre libera. Così hai regolazione precisa, tenuta salda anche col vento e rilascio rapido.
Le cinghie da ferramenta vanno bene in barca?
Meglio quelle pensate per la nautica, come la Avtens SA55, resistenti all'acqua salata e ai carburanti: le cinghie generiche si degradano più in fretta nell'ambiente marino. La SA55 misura 25 mm × 5,5 m, una taglia che copre la gran parte degli usi di bordo e su carrello.
Posso stringere quanto voglio?
No: una cinghia a crichetto tira forte e può segnare o deformare gelcoat, tubolari e tessuti delicati. Non stringere eccessivamente, metti una protezione dove la cinghia passa su spigoli o superfici verniciate e controlla che non sfreghi su spigoli vivi, che la taglierebbero.
Bastano le cinghie per fissare la barca sul carrello?
Le cinghie assicurano lo scafo durante il trasporto, ma non sostituiscono gli appoggi del carrello e il verricello di prua: vanno usate insieme, seguendo le indicazioni di fissaggio del costruttore del carrello. Conviene tenerne più d'una, di lunghezze diverse.
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Cinghie a Crichetto Avtens SA55 25 mm × 5,5 m
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